Pubblicato a nome Gnaw Their Tongues, “Dimlit Hate Cellar" raccoglie, in realtà, materiale antecedente al varo di quella ragione sociale. Tra l’altro, in queste quattro tracce, Maurice De Jong è ancora alle prese con un tiratissimo black-metal, di cui è manifesto l’iniziale title track. Interessante per i completisti ad oltranza del musicista olandese, ma assolutamente superfluo per tutti gli altri.
Demo inedite, versioni dal vivo e alternative take costituiscono i contenuti extra della sontuosa edizione diffusa per il decennale
Un'opera dal deciso respiro internazionale prodotta da una delle più brillanti realtà del contemporary jazz italiano più contaminato
La "nueva escena chilena" si arricchisce di una band formidabile, tanto poetica quanto contundente
Gli svedesi intercettano la malinconia all'insegna di un etereo dream-pop
Il convincente debutto della giovane londinese che guarda all'America
Un affresco sulla solitudine del viaggiatore, sull'algida intimità dei "non-luoghi" e sul fascino dei paesaggi naturali sconosciuti
Afrobeat, funk, jazz, psych-rock, desert blues, world music, le dune del deserto e i vicoli delle periferie nel sesto album del progetto bolognese
Nuovi percorsi cantautorali per l'artista di Chicago