È assai improbabile che i cileni teodioteodio possano essersi imbattuti nei nostrani Massimo Volume, ma se c’è una band a cui assomigliano veramente, si tratta proprio dei bolognesi guidati da Emidio Clementi. Per via della musica, un post-rock scheletrico nelle strofe ma pronto a divampare d’improvviso, ma anche per via dello spoken word poetico ed esistenzialista. Certo, poi ci sono tante differenze, a partire proprio dal sound, che nel caso della nuova sensazione della scena alternativa cilena è molto più sgangherato e sgranato. Ma è una suggestione che vale la pena riportare, capace forse di muovere interesse verso il giovane collettivo di Santiago.
“Echaremos el cielo abajo a patadas”, butteremo giù il cielo a calci. È un titolo immaginifico, potente, quello che i teodioteodio hanno scelto per la loro prima uscita in lungo. Così come potente è la loro musica. Forte di una carica prima latente, nei graffianti arpeggi post-hardcore delle varie “Lejos de México” e “Pantera”, che poi sovente deflagra in poderose scariche di rumore e feedback. “Amar” è di gran lunga l’esplosione più stordente, mediante l’eruzione repentina in cui fa convogliare tutta l’energia sprigionata dal basso tellurico che innerva le strofe.
Teatrale, scomposto, ruvido, nervoso, lo spoken word di Felipe Baraona si aggira in questo scenario musicale insidioso come un animale in fuga da un incendio. Il vocalist parte spesso e volentieri dalle parole del gotha della poesia latinoamericana (Bolaño, Borges, Uribe, Pizarnik), ci gioca, le usa come terreno dal quale far germogliare nuove, suggestive immagini. Un’ulteriore freccia nella faretra della band è l’utilizzo creativo e versatile delle seconde voci che, con un range che spazia tra cori stralunati, andamenti jazz e scream lancinanti, aggiunge ulteriore spessore emotivo al sound.
I nomi da segnare della cosiddetta nueva escena cilena sono ormai molti e molto validi, vanno dai Candelabro agli Asia Menor, dai Todos mis amigos están tristes a Tus amigos nuevos. I teodioteodio, forti di un impatto che non teme rivali, sembrano avere però addirittura una marcia in più e di questa nuova, prolifica scena potrebbero rappresentare il nome di punta.
19/05/2026