Classifiche e Playlist

Last night a Mixtape saved my life

Paint it black!

di Claudio Fabretti

Ispirati dallo speciale di Lorenzo Pagani "I sinistri dieci", siamo andati alla ricerca delle cover "dark" di brani dei generi più disparati: dal pop al beat, dal glam al punk, dalla new wave al folk. E abbiamo scoperto una miniera di tesori.
Le band del filone gothic, infatti, si sono cimentate spesso e volentieri con le cover, concentrando i loro sforzi sulla musica dei 60's e dei 70's che più le ha influenzate, dagli Stooges a Marc Bolan e ai Velvet Underground (a partire da formazioni-cardine del movimento, come Joy Division, Bauhaus e Sisters Of Mercy, tutte qui debitamente rappresentate con una loro cover).
E, sempre in tema di musica dei Sixties, fa quasi storia a sé l'epocale "The End" (The Doors) trasfigurata da Nico in una litania sepolcrale.

Ma la parte del leone la fa senza dubbio David Bowie, istrionico antesignano del "movimento", con il suo immaginario surreale e decadente: di dark-version di brani bowiani se ne trovano a bizzeffe, alcune delle quali raccolte in due compilation, appropriatamente titolate "Goth Oddity" dalla Cleopatra Records. Da questa lista viene esclusa la straordinaria "Ziggy Stardust" dei Bauhaus, fin troppo aderente, però, al sound dell'originale per poter essere considerata una versione veramente "alternativa". La scelta alla fine è caduta su due vere e proprie rivelazioni, la "Helden" della chanteuse tedesca Andrea Schroeder e una struggente "Time" ad opera dei Cinema Strange.

La regina gothic Siouxsie ha dedicato un album intero alle cover ("Through The Looking Glass"), seminandone altre, non meno preziose, lungo il suo suggestivo percorso musicale: noi ne abbiamo scelte due tra le più significative, la sua "The Passenger", divenuta quasi celebre come l'originale di Iggy Pop, e una irresistibile "This Town Ain't Big Enough For The Both Of Us", degna della prodezza degli Sparks contenuta nel miliare "Kimono My House"
C'è spazio anche per sconvolgenti "variazioni sul tema", come nel caso delle sempre ammalianti Malaria! alle prese con Bob Dylan o della "Sand" di Lee Hazlewood & Nancy Sinatra rimaneggiata a modo loro dai rumoristi teutonici Einstürzende Neubauten. E brillano di luce propria autentiche chicche, come la "In Power We Entrust The Love Advocated" (Dead Can Dance) riletta dagli olandesi Gathering, la "Hymn" (Ultravox) debitamente "annerita" dai Kirlian Camera e la splendida versione di "E ti vengo a cercare" (Franco Battiato) "salmodiata" dalla voce lugubre e magnetica di Giovanni Lindo Ferretti dei Csi.

Un elenco che non ha pretese di esaustività: sono invece graditi, anzi auspicati, i vostri commenti e suggerimenti e vi invitiamo ad ascoltare anche gli originali.



Playlist
1. Sisters Of Mercy – 1969 (The Stooges)
2. Siouxsie And The Banshees - The Passenger (Iggy Pop)
3. Siouxsie And The Banshees - This Town Ain't Big Enough For The Both Of Us (Sparks)
4. Bauhaus - Telegram Sam (T. Rex)
5. Cinema Strange - Time (David Bowie)
6. Andrea Schroeder – Helden (David Bowie)
7. Nico – The End (The Doors)
8. Joy Division - Sister Ray (Velvet Underground)
9. Black Tape For A Blue Girl - Gravity's Angel (Laurie Anderson)
10. Faith And The Muse – Running Up That Hill (Kate Bush)
11. Chameleons - Tomorrow Never Knows (The Beatles)
12. Malaria! - Lay Lady Lay (Bob Dylan)
13. This Mortal Coil - Song To The Siren (Tim Buckley)
14. Unto Ashes - The Needle And The Damage Done (Neil Young)
15. Nick Cave And The Bad Seeds - Muddy Water (Seldom Scene)
16. Einstürzende Neubauten - Sand (Lee Hazlewood & Nancy Sinatra)
17. Cabaret Voltaire - No Escape (Seeds)
18. Gathering - In Power We Entrust The Love Advocated (Dead Can Dance)
19. Diaframma - Io ho in mente te (Equipe 84)
20. CSI – E ti vengo a cercare (Franco Battiato)
21. Kirlian Camera – Hymn (Ultravox)
22. Lacuna Coil – Enjoy The Silence (Depeche Mode)