Libri

Lesley-Ann Jones

John Lennon: la biografia definitiva

di Fabio Guastalla
Autore: Lesley-Ann Jones (traduzione di Lorenzo Ruggiero)
Titolo: John Lennon. La biografia definitiva
Editore: Sperling & Kupfer
Pagine: 448
Prezzo: 18,90 euro

cop_john_lennon_biografia_01I quarant'anni dalla tragica scomparsa nei pressi dell'abitazione newyorkese, gli ottanta dai natali a Liverpool. La recente pubblicazione di "John Lennon - La biografia definitiva" a firma di Lesley-Ann Jones arriva nel bel mezzo delle celebrazioni di quello che è forse stato, ed è ancora, il più iconico dei Fab Four. Che cosa aggiungere, dunque, a una storia apparentemente ben nota (quantomeno ai fan dei Beatles), i cui contorni sono spesso entrati a piedi pari nell'immaginario collettivo?
John Lennon sul palco, sulla copertina di "Abbey Road" o di "Sgt. Pepper's", rinchiuso nella camera del Queen Elizabeth Hotel di Montreal in segno di protesta contro la guerra in Vietnam, la moglie Yoko Ono ostinatamente al suo fianco. Eppure c'è sempre qualcosa di sfuggente nella figura dell'artista inglese, una tessera mancante per completare il puzzle. Va da sé che il luogo giusto per cercarla non possa che essere una biografia che si auto-dichiara "definitiva", come se questo aggettivo possa mai avere un qualche valore (e, anzi, spesso allunga qualche sospetto).

Lesley-Ann Jones non è nuova ai profili biografici di rockstar, essendosi già impegnata a restituire una figura a tutto tondo di Freddie Mercury, la cui parabola vitale è stata a sua volta troppo breve, per quanto molto distante da quella qui trattata. Che John Lennon sia un'icona del secondo Novecento, ancora così familiare da poter essere quasi toccata con mano nell'immaginario collettivo, è fuori discussione. Il libro della Jones assume un certo valore specifico proprio nel suo lavoro di ricerca del Lennon-uomo, quello in carne e ossa, quello proiettato al di fuori del mito. L'autrice britannica prende le mosse dall'albero genealogico di Lennon, delinea le figure degli antenati, cerca insomma di capire in quale humus sia nato e cresciuto il giovane John, da quale degli avi abbia ereditato la scintilla dell'arte. E certo in famiglia qualche precedente non mancava. Così come non mancavano le ombre, le contraddizioni, il dolore. La centralità di Julia, madre di John, e della zia Mimi è cosa ben nota, e tuttavia la prosa di Lesley-Ann Jones è scorrevole e ricca di particolari.

La ricostruzione della giovinezza di Lennon è tra le parti più rilevanti dell'opera: i Quarry Men, l'incontro con Paul McCartney ("una giornata cruciale per la storia della musica moderna"), le prime esibizioni al Cavern... fa sempre un certo effetto rileggere le modalità nelle quali una leggenda va a formarsi. Il resto è storia, verrebbe da dire, ma la Jones è tutt'altro che ben disposta a cedere alle lusinghe della gloria senza macchie. Biografia non è, qui, sinonimo di apologia: basti leggere, ad esempio, il capitolo sui Fab Four ad Amburgo, un periodo per il quale l'autrice afferma: "In tutti questi anni, se ne è sempre scritto con un rispetto che sfiora la venerazione, proprio per il ruolo determinante che ha avuto nella storia dei Beatles". Ebbene, il racconto che ne esce è tutt'altro che edulcorato come - forse - ci si potrebbe aspettare (il fatto che il capitolo si chiami "Inferno" è tutto un programma). Del resto, alla Jones interessa indagare l'uomo più che l'artista: gli aspetti meno palesi, e forse meno noti, rispetto al personaggio che si è preso la ribalta.

Ma non finisce qui. Non ci sono solo i fatti e i misfatti, l'idolatria e la realtà. L'operazione di Lesley-Ann Jones va oltre tutto questo, e si riassume nella domanda che campeggia nella quarta di copertina: "Chi o che cosa ha ucciso John Lennon? Di John non ce n'era uno solo: quindi quando è morto il 'vero' Lennon? I proiettili sparati dal suo assassino sono stati solo l'estremo sigillo. Ma perché è andata così?". A quattro decenni di distanza, l'autrice prova a dare una risposta a un quesito che non può che essere irrisolto, immerso nelle mille sfaccettature di una personalità e di una vita che non potremo mai indagare nella loro interezza. Ai lettori il compito di stabilire se questa operazione sia riuscita, e se questa biografia - arricchita da immagini e diversi contenuti "extra" - sia davvero definitiva, come recita il titolo.

A noi, eventualmente, spetta il compito di ribaltare il punto di vista. Laddove l'autrice si domanda quando sia morto "davvero" John Lennon, preferiamo pensare a quanto sia ancora vivo e tra di noi. Il 6 dicembre del 1980, intervistato da Andy Peebles della Bbc, l'ex-Beatle parlava di un luminoso futuro. Ovunque si trovi adesso, la sua stella continua a brillare.
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