I PREFERITI DELLA REDAZIONE
23
Whipping Boy - Submarine
42
29
Bardo Pond - Amanita
29
Ride - Nowhere
Podio anglo-irlandese d'inizio anni 90, in linea con la storia del genere. L'album di debutto dei Ride conquista ampiamente la vetta con una personale formula shoegaze in equilibrio tra psichedelia, rock e pop racchiusa in undici brani pressoché perfetti, che esprimono contemporaneamente fragilità e potenza.
Seguono: a sorpresa il debutto dei Catherine Wheel e, a brevissima distanza, lo storico secondo album dei My Bloody Valentine, considerati la band shoegaze più emblematica.
37
Dou Wei & E - 幻聽 (huan Ting)
23
39
Air Formation - Near Miss
20
46
Venus Beads - Incision
18
Loop - A Gilded Eternity
15
GLI ARTISTI PREFERITI DELLA REDAZIONE
20
Brian Jonestown Massacre
46
23
Flying Saucer Attack
41
Ride
Risulta più combattuto il podio degli artisti, che vede il quartetto inglese di Andy Bell e Mark Gardener avere ancora la meglio su quello irlandese del guru shoegaze Kevin Shields, per una manciata di voti.
Al terzo posto gli Slowdive, tra "Just For A Day" e "Souvlaki", che confermano il loro status musicale sospeso tra shoegaze e dream-pop, in cui non riescono a conquistare la vetta di entrambe classifiche.
A Sunny Day In Glasgow
20
I PREFERITI DI CLAUDIO FABRETTI
13
M83 - Dead Cities, Red Seas & Lost Ghosts
Jesus And Mary Chain - Psychocandy
Lo shoegaze prima dello shoegaze.
L’intuizione dei terribili fratellini Reid, dalla Scoza con furore: un dolce frastuono, ruggine e miele, feedback assordanti e melodie delicate, a dar vita a un nuovo straniante puzzle. È la premessa per la nascita degli "shoegazer", anche se saranno altri gruppi a portare fino in fondo le intuizioni dei Jesus And Mary Chain, perché è probabile che la band scozzese abbia ottenuto da questo disco qualcosa che era ben oltre le sue reali intenzioni
18
Verve - A Storm In Heaven
19
Spiritualized - Lazer Guided Melodies
I PREFERITI DEI REDATTORI