Slow Six - Private Times In Public Places

2007 (Western Vinyl)
ambient, field recordings

Gli americani Slow Six ristampano su Western Vinyl una loro opera fuori stampa da diverso tempo. Rilasciato originariamente nel 2004 dalla derelitta If.Then.Else Records, “Private Times In Public Places” è composto da tre flessuosi strumentali molto dilatati (la media è intorno ai 20 minuti) che riecheggiano certa musica classica da camera, contorniata da docili tratteggi elettronici, peraltro non molto invadenti.

Il grande pregio di queste composizioni è l’elevato effetto rilassante (addirittura terapeutico), che permette all’ascoltatore una profonda immersione fra note che si protraggono con molta precisione; di improvvisazione ce n’è giusto un accenno nei fraseggi digitali, ma per il resto ogni singolo componente sembra calcolato e ben collocato in un preciso frangente.

La prima “This Is Your Last Chance (Before I Sleep)” coagula flussi di violino, sibili di tastiera e rimescola il tutto con sensibilità minimale; la seconda “Evening Without Atonement” viene guidata sapientemente da traballanti gocce di suono smembrato, che strascicano un’atmosfera sognante per diciotto minuti senza stancare; la più lunga e articolata “The Lines We Walked When We Walked Together” si sviluppa con omogeneità e coscienziosa lentezza fra classicismi eterei e spigoli che sanno di sperimentazione camuffata da ermeticità melodica.

Un disco non per tutti i momenti e tutte le stagioni, indicato a una frangia di ascoltatori avvezzi all’ambient di stampo classico, ma anche capaci di non disdegnare piccole incursioni in territori d’ardua fruizione.

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