La collaborazione tra
M.I.A. e Kid Cudi si è interrotta bruscamente durante il tour nordamericano del rapper, dopo alcune dichiarazioni della cantante sul palco - soprattutto a Dallas il 2 maggio - che hanno provocato proteste tra il pubblico.
Sul palco, M.I.A. ha toccato temi politici e identitari: "Sono stata cancellata per svariate ragioni, mai avrei pensato di essere messo al bando per il fatto di essere un’elettrice repubblicana di colore" (affermazione poi ridimensionata online, precisando di votare nel Regno Unito). Introducendo il brano "Illygirl", ha detto: "Non posso cantare Illygirl, anche se alcuni di voi del pubblico potrebbero esserlo", riferendosi agli immigrati clandestini, tra i fischi del pubblico. Ha quindi aggiunto: "Sono qui illegalmente. Metà del mio team non è qui perché non ha ottenuto il visto, ok? Voglio che lo sappiate. Non date retta a quello che dicono i bot su Internet" e "Dovremmo stare al di sopra della politica".
Le spiegazioni non sono bastate, però, a placare le polemiche. E di fronte alle proteste dei fan, Kid Cudi ha deciso di escluderla dal tour: "M.I.A. non fa più parte di questo tour", ha annunciato, spiegando di aver chiesto in anticipo di evitare contenuti controversi e, dopo gli ultimi concerti, di essere stato "bombardato da messaggi di fan sconvolti dalle sue invettive", concludendo: "È molto deludente e non voglio nel mio tour gente che fa commenti offensivi che turbano la fanbase".
La risposta di M.I.A. è arrivata su X. La rapper inglese di ogini tamil rivendica il senso del brano e delle sue parole: "Ho scritto Iillygal (sic) per l’album 'Maya' del 2010. L’ho introdotta dicendo di essere io stessa “illygal” e ho detto che il mio team non aveva ancora ottenuto i visti. Poi ho messo una canzone il cui testo dice “Fu&% the law”, cosa in cui credo ancora: se la legge è ingiusta, che se ne vada a fare in culo. Non manipolate le mie parole: è opera di Satana".
M.I.A. ha poi allargato il discorso, rivendicando la sua storia: "Ho scritto 'Borders', 'Illygal' e 'Paper Planes' ben prima che voi consideraste figo difendere i diritti degli immigrati. Ho combattuto quelle battaglie da sola, senza il sostegno di milioni di fan. Non ho bisogno che questa era di virtue signaling cancelli all’improvviso tutta la mia vita". Quindi ha aggiunto: "Gesù era un immigrato e un ribelle" e "Non giustifico in alcun modo chi giudica, i malvagi e gli ignoranti, dobbiamo metterceli alle spalle nelle nostre vite e in questo mondo".
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Sul piano politico, la rapper ha cercato di chiarire la sua posizione riguardo Trump: "Io non posso votare negli Stati Uniti e il 48% della comunità latina ha votato Trump. Significa che li odiate tutti? Dobbiamo unirci per rendere questo paese un posto migliore in cui vivere, come tutti vogliono. Se ti lasci guidare dai pettegolezzi non vedrai mai la luce". Quindi, la sua conclusione lapidaria, sempre in tono mistico: "Sono stata crocifissa per le mie parole".