Quando un concerto dei Rolling Stones finì con 154 arresti – Video

28-04-2026

È una storia di trionfi e di tragedie, quella dei tour dei Rolling Stones. Con un episodio su tutti, rimasto nella storia: il tristemente noto concerto di Altamont del 6 dicembre 1969, dove quella che doveva essere la risposta californiana a Woodstock si trasformò in un disastro. La sciagurata decisione di affidare l’ordine pubblico agli Hells Angels, infatti, portò a tensioni crescenti fino a quando, durante l’esecuzione di “Under My Thumb”, il diciottenne Meredith Hunter venne ucciso con un pugnale da un Angels che lo aveva visto tornare sul palco armato di pistola dopo che era stato respinto una prima volta. Un evento-spartiacque che cambierà per sempre l'industria della musica dal vivo, mettendo in crisi l’idea stessa del concerto come spazio spontaneo e pacifico e portando a una progressiva intensificazione della sicurezza in occasione degli eventi live.

Ma Altamont non fu il primo caso in cui un concerto degli Stones si trasformò in un caso di ordine pubblico. Due anni e mezzo prima, infatti, il 2 aprile 1967, alla Wiener Stadthalle di Vienna, si scatenò il caos. In poche ore si conteranno 154 arresti, tra fumogeni, bombe carta e interventi della polizia. Un episodio che racconta il lato più turbolento degli anni 60, quando i concerti rock diventano anche terreno di tensione tra pubblico, ribellione e ordine pubblico.
All’epoca gli Stones non erano sono solo rockstar di successo, ma anche osservati speciali della giustizia. In Gran Bretagna, Mick Jagger e Keith Richards erano finiti sotto processo per droga, alienandosi una parte delle simpatie dell’opinione pubblica, mentre, a pochi giorni dallo scoccare dell’anno 1968, le tensioni sociali si facevano già evidenti e gli eventi di massa divenivano spesso l’occasione per farle esplodere. Il tour dei Rolling Stones del 1967, l’ultimo con Brian Jones, non farà eccezione.

A Vienna la situazione si dimostra precaria fin dall’inizio. La sala è piena, l’atmosfera tesa. Durante l’esibizione, un fumogeno acceso e lanciato verso il palco fa già scatenare il caos. Il fumo invade lo spazio, crea panico e costringe a interrompere lo spettacolo. La reazione delle forze dell’ordine è immediata e durissima. Il bilancio finale sarà di 154 giovani arrestati.
Qui sotto un video d'epoca mostra il caos che si scatenò alla Wiener Stadthalle.



Vienna non resterà un caso isolato: lungo il tour si registreranno episodi simili, tra pubblico che tenta di invadere il palco, scontri e interventi della polizia.
L’approccio diretto dei Rolling Stones sarà visto come un ulteriore motivo di tensione. Una tensione che deflagrerà tragicamente nella notte dell'Altamont Speedway Free Festival, definita da Rolling Stone "il giorno peggiore del rock". Una tragedia che, assieme ai massacri della setta di Charles Manson, contribuirà a suonare le campane a morto dei sogni dell'era hippie e della Summer of Love. E sarà anche la fine di un'epoca per i concerti dal vivo: negli anni Settanta i tour introdurranno modelli organizzativi più rigorosi, con sicurezza privata e maggior coordinamento con le autorità locali.

Rolling Stones su OndaRock

Vai alla scheda artista