Ci lascia a novantaquattro anni
Eliane Radigue, compositrice francese tra le più influenti esploratrici avanguardistiche del Novecento. Formatasi nella scuola di Pierre Shaeffer, le sue prime composizioni iniziano nella seconda metà degli anni Sessanta, tra esperimenti concettuali domestici e opere commissionate da artisti esterni di diversa formazione. Nel corso degli anni, Eliane Radigue si è poi affrancata da ogni tendenza concretista per dare vita a uno stile personale capace di coniugare il minimalismo americano e l'elettronica più esoterica e in particolare di matrice orientale, passando nella sua lunghissima carriera anche all’ambient music. Nella sua vita, Eliane Radigue si è appassionata tanto anche al buddismo, studiandolo al punto da inserirlo attivamente nella sua musica, come in “Kyema” e soprattutto nel capolavoro, “Trilogie de la mort”, opera totale della sua arte suddivisa in modo da rappresentare i sei bardi del Libro tibetano dei morti.