Marco Mengoni: la scaletta del concerto a Milano nella prima delle quattro date al Forum di Assago

13-10-2025

Marco Mengoni live a Milano con quattro appuntamenti al Forum di Assago: domenica 12, lunedì 13, mercoledì 15 e venerdì 17 ottobre 2025. Le date fanno parte del tour autunnale nei palazzetti italiani, che segue il  successo della tournée estiva negli stadi e precede una serie di concerti nelle principali arene europee, tra cui Ginevra, Stoccarda, Düsseldorf, Zurigo, Francoforte, Monaco di Baviera, Bruxelles, Utrecht, Parigi, Lussemburgo, Londra e Madrid.
Come già accaduto per lo spettacolo estivo, anche questa nuova tournée è concepita come un vero e proprio viaggio nella carriera di Mengoni, articolato in diverse sezioni simboliche — Prologo, Parodo, Episodi, Stasimi, Esodo e Catarsi — che ripercorrono oltre quindici anni di musica ed evoluzione artistica.
Durante le serate al Forum, il cantautore di Ronciglione proporrà i suoi classici, da "Guerriero" a "Esseri umani", fino all’immancabile "L’essenziale", passando per i successi più recenti e alcune canzoni meno note del passato.

Di seguito, la scaletta del concerto di Marco Mengoni a Milano, al Forum di Assago, eseguita nella prima data (12 ottobre) e presumibilmente valida anche per le date del 13, 15 e 17 ottobre 2025:

  • Ti ho voluto bene veramente
  • Guerriero
  • Sai che
  • La valle dei Re (contiene elementi di "Black Hole Sun" dei Soundgarden)
  • Non me ne accorgo
  • Tutti hanno paura (cover di Ernia)
  • No stress
  • Voglio
  • Muhammad Ali
  • Fuoco di paglia (cover di MACE)
  • Cambia un uomo
  • Luce
  • Hola
  • Due vite
  • L'essenziale (contiene elementi di "Ordinary World" dei Duran Duran)
  • Mi fiderò
  • La casa azul
  • Un fiore contro il diluvio
  • Appunto 5: Non sono questo
  • Incenso
  • ManDarE TuTto All'aRIA
  • Pazza musica
  • Starlight (cover di The Supermen Lovers)
  • Ma stasera
  • Io ti aspetto


Dopo le quattro date milanesi, il tour proseguirà con queste altre tappe: Pesaro (21 e 22 ottobre - Vitrifrigo Arena), la doppia data di Bologna (24 e 25 ottobre - Unipol Arena), le tre date di Firenze (28, 29 e 31 ottobre - Mandela Forum), i tre concerti di Eboli (2 novembre, 4 e 5 novembre - Palasele) e i quattro live Roma (8, 9, 12 e 13 novembre - Palazzo dello Sport). Il cantautore continuerà a esibirsi nelle grandi città d’Europa di: Ginevra (19 novembre - Arena), Stoccarda (21 novembre - Hanns-Martin-Schleyer-Halle), Düsseldorf (22 novembre - Mitsubishi Electric Halle), Zurigo (24 novembre - Hallenstadion), Francoforte (26 novembre - Festhalle), Monaco di Baviera (27 novembre - Olympiahalle), Bruxelles (30 novembre - Forest National), Utrecht (1 dicembre - TivoliVredenburg), Parigi (3 dicembre - Salle Pleyel), Esch-sur-Alzette - Lussemburgo (5 dicembre - Rockhal), Londra (7 dicembre - O2 Forum Kentish Town) e Madrid (10 dicembre - Palacio Vistalegre).

Nel nuovo tour l'artista di Ronciglione ha deciso di mettersi in gioco dando vita a uno show di cui ha curato in prima persona ogni minimo dettaglio. 
"In questo spettacolo c’è molto di me e di quello che succede, della storia, di questa società e di come si è ricostruita - ha raccontato Mengoni - Dalle macerie si ricostruisce una città di cristallo che non so dove porterà me come persona – dopo quello che ho vissuto nell’ultimo anno, che è stato molto difficile – e nemmeno dove porterà la nostra società, che si è ricostruita dando vita a una città fragile, ma bella".
Al suo fianco, sul palco, oltre alla band, dieci performer: figure misteriose e velate, incarnazioni simboliche delle emozioni che da sempre animano la sua musica – rabbia, gioia, paura, sorpresa, tristezza, disprezzo, ansia, invidia, offesa, perdono, vergogna, gratitudine, rimorso, orgoglio.
Ci sarà l’universo sonoro di “Materia (Prisma)”, il disco specchio di un arcobaleno umano: sentimentale, intimo, politico, sociale. Come i brani dell’intera trilogia “Materia”, oltre ai suoi successi. Da “Ti ho voluto bene veramente” e “Pronto a correre” all’immancabile “L’essenziale”. “Un fiore contro il diluvio”, invece, si fa simbolo di una sorta di resistenza poetica. Ci sarà “Sto bene al mare”, singolo con Sayf e Rkomi, pubblicato lo scorso 13 giugno che si propone come tormentone estivo. Come sarà occasione per ascoltare “Mandare tutto all’aria”, uscito a novembre, che dal vivo si trasforma in un manifesto generazionale. E "Luce", brano dedicato alla mamma scomparsa lo scorso settembre.

Il nuovo spettacolo nasce da un’idea ambiziosa: unire la grande tradizione teatrale con il linguaggio pop. "I capitoli che compongono lo spettacolo sono quelli della tragedia greca", spiega Mengoni. "Abbiamo pensato che questa divisione fosse utile per far entrare meglio le persone nello spettacolo e negli arrangiamenti che abbiamo costruito. Non a caso ci sono i titoli in questi capitoli". Sullo sfondo, la metafora della città di vetro, emblema di fragilità e bellezza, ma anche di una società ferita che cerca di rialzarsi. "Io parlo di città fragile. È una città di vetro quella che si ricostruisce sul palco: apparentemente bella, ma che evidentemente ha avuto delle lacune. O non abbiamo studiato la storia, o ci siamo affidati troppo al vento che cambia, senza prestare attenzione. È un momento storico che non piace a me e nemmeno a tutte le persone che sono con me sul palco".
Il Prologo è l’inizio dello spettacolo, sul palco viene svelata la presenza di rovine, il punto di partenza di tutta la narrazione: il nostro passato da cui iniziare a ricostruire. Sul palco arrivano 10 performer ad arricchire la narrazione dello show: figure misteriose, coperte, che rappresentano le grandi protagoniste di questo spettacolo, e di tutti i concerti di Marco Mengoni: le emozioni.
L’egoismo apre il Parodo: vedere nell'altro il nemico, far crescere la paura, abbandonare il sentire comune per ritrovarci isolati, impedendoci di alzare la voce, di farci sentire per le cose che contano. L’impotenza esplode in una riflessione sulla situazione mondiale attuale, sugli attacchi che non si fermano nemmeno davanti agli innocenti. E allora il focus diventa l’importanza della condivisione, negli Episodi e Stasimi, quando Mengoni dà un ruolo fondamentale alla musica: è il suo modo di combattere i demoni. L’intimità con il pubblico, la voglia di esporsi e condividere prosegue con brani e parole che dicono tanto dell’artista al centro del palco, delle sue fragilità, ma soprattutto della sua voglia di ricominciare. Questa presa di coscienza è al centro dell’Esodo: sopravvissuti al crollo, accettiamo di ripartire per ricominciare a vivere, facendo pace con quanto ci fa paura, le nostre fragilità, le imperfezioni che ci accomunano a tutti gli esseri umani. Per ritrovarci finalmente liberi, nella catarsi.
Dal punto di vista musicale, una sfida complessa quella di unire il suo repertorio moderno con una forma d’arte diversa e secolare, inserire i brani in una scaletta che diventa trama, dividerla in momenti per dare vita a un flusso narrativo unico. Un lavoro che ha visto Mengoni condividere con Giovanni Pallotti e Francesco Fugazza la direzione musicale di questo ambizioso progetto. I brani in scaletta ripercorrono una carriera lunga 15 anni tra le hit e canzoni mai dimenticate che rientrano in setlist a distanza di anni e cover che si legano naturalmente al racconto che Mengoni porta sul palco.
Un tour in cui sfoggia il nuovo look che ha aizzato commenti social tra i più disparati: corpetti aderenti, busti luccicanti e capelli bicolor. In realtà, è parte integrante del concept dello show, "dell’esigenza narrativa di raccontare il viaggio, la tragedia di un essere umano e la catarsi".

Marco Mengoni su OndaRock

Vai alla scheda artista