Morto Sonny Curtis, chitarrista dei Crickets e autore di “I Fought The Law” dei Clash

21-09-2025
È scomparso all’età di 88 anni Sonny Curtis, cantautore e chitarrista texano, figura storica del rock’n’roll e membro dei Crickets, nonché autore di brani leggendari come "I Fought The Law", la canzone portata al successo dai Clash.
La notizia della sua morte, avvenuta il 19 settembre, è stata resa nota dalla figlia Sarah sui social: "Con immenso dolore vi annuncio che mio padre Sonny è mancato ieri dopo un’improvvisa malattia. Sono davvero grata di essere stata con lui in quel momento, insieme a mia madre. È stato un momento di pace e non ha sofferto. Aveva 88 anni e ha vissuto una vita straordinaria, più di chiunque altro avessi mai incontrato. Ha lasciato un segno in questo mondo e nei cuori di tutti coloro che lo conoscevano. È un giorno triste, ma che vita! Guardiamo alla sua vita con gioia anziché con tristezza. Lui avrebbe voluto questo".



Nato a Meadow, in Texas, il 9 maggio 1937, Curtis aveva iniziato a suonare giovanissimo, collaborando a metà degli anni Cinquanta con l’amico Buddy Holly, col quale aprì anche alcuni concerti di Elvis Presley. Quando Holly decise di fondare i Crickets, Curtis declinò l’invito a entrare nella band perché già impegnato in tournée; fu solo dopo la tragica scomparsa di Holly, nel 1959, che entrò stabilmente nel gruppo, assumendo di fatto il ruolo lasciato vacante dall’amico. Tra i primi brani che compose per i Crickets c’è proprio "I Fought The Law", destinato a diventare uno dei classici più duraturi del rock. A portarla al successo per primi in veste di cover furono i Bobby Fuller Four, quindi toccò ai debuttanti Clash.
Prodotto dal fonico Mickey Foote, l'album d'esordio omonimo di Joe Strummer e compagni, "The Clash" (Cbs, 1977), metteva in musica lo “scontro” profetizzato dalla band. La cara, vecchia Inghilterra veniva invasa da frenetici accordi al limite dell’elementare e messa completamente sottosopra da una banda di musicisti sboccati e rivoltosi. Il rock'n'roll, ripulitosi progressivamente dopo gli anni 60, poteva tornare, così, a sprigionare un nuovo alone di irriverenza, alimentata dal vorticoso furore punk. La cover di "I Fought The Law" ne era il perfetto manifesto. La canzone conobbe una nuova giovinezza diventando uno degli inni del punk.

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