Bad Bunny esclude gli Usa dal tour: teme che i federali anti-immigrati arrestino in massa i suoi fan

11-09-2025

Bad Bunny ha svelato le ragioni dietro l’esclusione degli Stati Uniti dal suo “Debí Tirar Más Fotos World Tour” 2025-26, citando principalmente le preoccupazioni per le operazioni ICE. In un’intervista a i-D Magazine, il reggaetonero portoricano ha spiegato che “c’erano molte ragioni per non esibirmi negli Stati Uniti, e nessuna di queste era per odio”.

La strategia dell’artista si basa su una logica geografica e politica precisa: concentrando le residenze a Porto Rico, territorio statunitense non incorporato, i fan americani possono comunque raggiungerlo senza attraversare i controlli ICE continentali. “I latinos e i portoricani degli Stati Uniti possono viaggiare qui, o in qualsiasi parte del mondo”, ha dichiarato Benito Ocasio.

Il timore concreto è che “l’ICE potrebbe essere fuori dai miei concerti”, una preoccupazione nata dopo che Bad Bunny ha documentato personalmente un’operazione ICE a giugno, pubblicando sui social un video in cui esclamava: “Guardate, quei figli di puttana sono in queste macchine, RAV-4. Sono qui a Pontezuela. Figli di puttana, invece di lasciare in pace la gente”.

Le operazioni ICE del 2025 hanno scatenato proteste per violazioni dei diritti umani e profiling razziale, colpendo sproporzionatamente immigrati latinos, asiatici e africani. Bad Bunny, che in sei anni di carriera americana ha sempre registrato sold-out, ora sceglie il boicottaggio artistico come forma di resistenza politica.

La decisione rappresenta un precedente significativo: un artista mainstream che rinuncia al mercato americano per proteggere la propria fanbase dalle politiche migratorie aggressive dell’amministrazione Trump.

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