Edoardo Bennato: esce “Rinnegato”, la nuova biografia di Francesco Donadio sul cantautore napoletano

16-07-2025

"Rinnegato – Vita e canzonette di Edoardo Bennato" è il titolo della più recente e aggiornata biografia su Edoardo Bennato firmata da Francesco Donadio. Il volume è in uscita mercoledì 16 luglio per Il Castello collana Chinaski in tutte le librerie e digital store.

Una storia lunga e complessa, quella di Edoardo Bennato. Una carriera ricostruita con dovizia di particolari, dall’infanzia fino ai giorni nostri. Le vicissitudini che hanno coinvolto l’uomo, il fratello, l’artista, dai primi passi nella musica, fino al successo di massa, passando per momenti di difficoltà, con cadute e risalite. Sullo sfondo di un'Italia che cambia, Donadio passa in rassegna la politica e la discografia, la comunicazione e molti scorci di vita privata. Attraverso un articolato lavoro, quasi filologico, unisce i fili tra documenti audiovisivi, estratti delle interviste al protagonista rilasciate negli anni, e testimonianze dirette. In primis i fratelli Giorgio e Eugenio, figure imprescindibili della sua formazione, che lo accompagneranno a vario titolo nell’evoluzione del suo personaggio eccentrico e poliedrico. Passando al setaccio le radici artistiche di Bennato, dal folk dylaniano al rock’n’roll made in Usa, Donadio restituisce una figura indispensabile per la storia della musica italiana. Se il rapporto e il confronto con i colleghi - su tutti Battisti - si rivela un passaggio indispensabile del suo percorso, nel libro emergono aneddoti come un affettuoso De André che si prende cura di lui in Sardegna preparandogli il tè con il miele. Oppure il processo intentato sul palco da alcuni giovani di Autonomia Operaia contro Francesco De Gregori, l’arresto di Edoardo per aver pubblicamente insultato un questore, e tanti cazzotti durante i concerti degli anni Settanta.

Edoardo Bennato - Rinnegato


La biografia affronta l’intera discografia soffermandosi anche sulle raccolte e sulle versioni dal vivo, mettendo a confronto perfino le variazioni di arrangiamento e i cambi di musicisti. La narrazione si sviluppa partendo dai primi concertini nella Bagnoli degli anni Cinquanta, passando per il trionfo di San Siro del 1980 di fronte a 80mila persone, fino ai recenti tour nei teatri alla soglia degli 80 anni.
Da “Viva la mamma” e “Un’estate italiana” Edoardo -racconta l’autore- ottiene soldi e successo, ma il suo status di rocker/cantautore, all’alba degli anni Novanta, si appanna drasticamente. Come se album monumentali quali “I buoni e i cattivi”, "Burattino senza fili" o “Io che non sono l’imperatore” fossero spariti. La critica non gli perdona queste “deviazioni” e lo esclude dal pantheon dei cantautori immortali degli anni Settanta.

Se la musica è naturalmente il fulcro su cui ruota tutta la storia, grande spazio è dato anche agli aspetti che legano Bennato alla politica. Un excursus che parte dagli anni Settanta con la vicinanza al mondo della sinistra extraparlamentare, fino allo smarcamento da posizioni politiche nette. Significativo quando, con il kazoo, intona prima “Faccetta nera” e quindi “L’Internazionale”, dalle liaison con Beppe Grillo e il M5S fino alla partecipazione alla festa dei giovani di Alleanza Nazionale Atreju.
Un’opera omnia che soddisferà i più accaniti fan del cantautore partenopeo, scritta con la passione del fan ma con le necessarie valutazioni del critico musicale. Emerge tra le pagine tutta la devozione di Donadio verso Bennato, sostenuta da una conoscenza millimetrica della sua storia e di ciò che gli ruota attorno. Questa passione, tuttavia, lo porta in più di un’occasione a giudicare anche duramente scelte personali e artistiche. L’ammirazione dell’autore non scende a compromessi con la reverenza del biografo medio, ma prova in qualche modo a spronarlo per migliorarsi, dunque ricevere il giusto riconoscimento.

Intanto, Edoardo Bennato, a 78 anni, torna protagonista dell’estate musicale con il Sono Solo Canzonette Tour 2025, una lunga serie di concerti che lo porterà in alcune delle location più suggestive d’Italia. Pirata sonoro di Bagnoli, eterno Peter Pan insofferente alle etichette, Bennato continua a essere un punto di riferimento per chi nella musica cerca provocazione, ironia e anticonformismo. Con la sua inconfondibile miscela di rock, blues e canzone d’autore, il cantautore napoletano proporrà dal vivo i brani che hanno segnato intere generazioni: dai grandi classici che lo hanno reso celebre alle perle più graffianti del suo repertorio, capaci ancora oggi di parlare al cuore e alla coscienza del pubblico.
Ecco la scaletta dei concerti di Edoardo Bennato sulla base della setlist eseguita nelle prime date del tour: 

  • Abbi dubbi
  • Sono solo canzonette/ Il gatto e la volpe
  • La torre di Babele
  • Mangiafuoco
  • È stata tua la colpa
  • Mastro Geppetto
  • Quando sarai grande
  • La fata
  • A cosa serve la guerra
  • L'isola che non c'è
  • Cantautore
  • A Napoli 55 è 'a musica
  • La calunnia è un venticello
  • Rinnegato
  • La Luna
  • Le ragazze fanno grandi sogni
  • Il rock di Capitan Uncino

Encore:

  • Io vorrei che per te
  • Asia
  • Una settimana... un giorno
  • Nisida


La tournée ha preso il via l’11 luglio da Lecco (Scenario Festival, Area La Piccola), per proseguire il 16 luglio a Castiglioncello (Li) al Castello Pasquini, il 18 a Lugano (Blues to Bop, Boschetto Parco Ciani), il 22 a Genova (Arena del Mare – Porto Antico), il 25 a Cagliari (Arena Fiera), il 27 ad Alghero (Anfiteatro Ivan Graziani), e il 31 luglio alla Reggia di Caserta.
Ad agosto il tour farà tappa il 1 a Siena (Fortezza Medicea), il 3 a Monforte d’Alba (Cn) per Monfortinjazz, il 6 a Castellana Grotte (Ba), l’8 a Mesagne (Br) per lo Stupor Mundi Festival, il 10 a Giulianova (Te), il 12 a Seravezza (Lu), il 16 a Chioggia (Ve) per il Sea Music Festival, il 18 a Ragusa (Sagrato della Cattedrale di San Giovanni), il 20 a Cefalù (Pa) sul Lungomare Giardina, il 22 a Taormina (Teatro Antico) e il 26 a Borgia (Cz) al Parco Archeologico Scolacium.
Il tour si concluderà a settembre con le ultime cinque date: il 1 a Sesto Fiorentino (Fi) per il "liberi tutti festival", il 5 a Piacenza (Palazzo Farnese), il 12 a Roma (Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Cavea), il 20 a Macerata (Arena Sferisterio) e il 24 al Teatro Romano di Verona.
Un’occasione imperdibile per riscoprire dal vivo l’energia e l’irriverenza di un artista che ha saputo attraversare decenni restando sempre fedele alla propria visione: quella di un cantautore fuori dagli schemi, che con “canzonette” solo in apparenza leggere ha saputo raccontare, e spesso anticipare, le contraddizioni del nostro tempo.

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