“Kneecap”: nelle sale italiane il film sulla controversa band di Belfast

16-07-2025
Il 28 agosto arriva nei cinema italiani "Kneecap". Ispirato alle origini dell’omonimo trio rap di Belfast (tra i primi a cantare in gaelico irlandese), il film è un comedy biopic scritto e diretto da Rich Peppiatt ('One Rogue Reporter'). Protagonisti sono i membri stessi della band Naoise Ó Cairealláin 'Móglaí Bap', Liam Óg Ó Hannaidh 'Mo Chara' e JJ Ó Dochartaigh 'Dj Provaí', alle prese con la loro controversa ascesa al successo nel panorama musicale, segnata da una convinta rivendicazione della lingua irlandese.

Nel cast anche Michael Fassbender nel ruolo di Arlo, il misterioso padre di Naoise, patriota irlandese che ha finto la sua morte per sfuggire alle autorità britanniche. 'Kneecap', che sarà in concorso alla prossima edizione del Giffoni Film festival nella sezione Generator + 18, è stato presentato al Sundance 2024 come primo film in lingua irlandese del festival, ed è stato selezionato per rappresentare l’Irlanda come miglior film in lingua straniera agli Oscar 2025. Il film è un’avventura psichedelica alla scoperta di come un trio di giovani di Belfast è diventato l’improbabile figura di riferimento di un movimento per i diritti civili nella salvaguardia della propria lingua madre.

Kneecap non è quindi solo un gruppo rap, ma un fenomeno culturale: bannato dalla televisione di stato RTÉ e disprezzato pubblicamente dal partito conservatore DUP, il trio ha costruito la sua notorietà attraverso un atteggiamento sul palco che sembra appartenere più alla scena punk rock che rap e una produzione musicale sicuramente spinosa per tematiche e linguaggio, ma innovativa per la poetica fusione di irlandese e inglese, fusione che ha ispirato un’intera generazione di giovani nella riscoperta delle proprie radici linguistiche.
Inoltre, negli ultimi mesi i Kneecap hanno fatto parlare di sé per le loro posizioni pro-Palestina dichiarate apertamente duranti alcuni eventi musicali, tra cui il Coachella (in cui hanno invitato il pubblico a unirsi al coro 'Free Palestine' e per cui l’organizzazione dei loro concerti in Usa ha interrotto la collaborazione) e un concerto a Londra dello scorso novembre in cui Mo Chara ha esposto una bandiera di Hezbollah ed è stato accusato di terrorismo.

In seguito all’indagine in corso diversi politici tra cui il primo ministro inglese avevano chiesto che la band non si esibisse al recente festival di Glastonbury: la BBC, broadcaster ufficiale del festival, ha deciso di oscurare la loro performance nella trasmissione in diretta ma alla fine il trio ha suonato davanti a un pubblico immenso dove sbandieravano diverse bandiere palestinesi.

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