Si intitola “Costeene” il nuovo singolo dei Tare, il cui videoclip è in anteprima esclusiva su OndaRock. Un viaggio cosmico dall'alba al tramonto, dal decollo al rientro sulla Terra, sullo sfondo di uno spaghetti western nello spazio, con cowboy, pianeti, costine e salsa bbq. Spasmi futuristici a colpi di drum’n’bass e glitch. Un brano che serve ad andare in un altro luogo: questo è il suo obiettivo. È una storia di gas, di impennate e di strade infinite. L’immagine nello specchietto retrovisore è uno di quei primi piani alla Sergio Leone e ci si osserva con lo sguardo di Clint Eastwood sollevando il sopracciglio e pensando “che gagliardo che sono oggi”, prima che il giorno finisca e si porti via tutto. “Questo video è dedicato ai nostri nonni, compagni di volo. La stessa passione per l’aria e il volo ci ha trovati nella musica”, spiegano Alberto Munarini e Leonardo Ziche, titolari del progetto Tare. Ci tengono quindi a sottolinearlo Ian Cibic (il suo realizzatore) e Leonardo Ziche (una delle due anime del progetto Tare). La loro storia e quella di questo videoclip è infatti singolare: “L'aliante è un aeroplano che sfrutta le correnti ascensionali dell'aria per coprire lunghe distanze. Dipende dunque dall'aria e dalla conoscenza dei suoi moti invece che dalla propulsione di un motore come gli altri velivoli. L'aria è l'elemento che ha mosso con grande passione la vita dei nostri nonni: Smilian Cibic e Mario Ziche. Agli inizi della sua avventura col volo viene comunicato al giovane Mario e agli altri soci che nel piccolo aeroporto del suo paese non c'è posto per tutti. La direzione chiede quindi chi fosse disposto a spostare il proprio aliante presso l'aeroporto di Vicenza”, le parole dei musicisti. E proseguono: “Senza esitazione Mario alza la mano e si offre per spostare il suo aereo. La ragione è semplice: a Vicenza c'è Smilian Cibic, pilota più vecchio ed esperto che conosce, vola già da tempo e tutti nell'ambiente lo considerano un maestro. Mario racconta le prime volte con Smilian: ‘Partivamo assieme e mentre io stavo ancora sul Summano (montagna di casa) lui, Smilian, era già oltre l'altopiano di Asiago’. Assieme volano e partecipano a molte gare, Mario continuerà a volare per quarant’anni, oggi a 89 anni conserva i filmati, le foto e i cimeli di quegli anni feroci e appassionati. Molti anni più tardi si incontrano Leonardo e Ian nipoti dei due piloti, anch'essi desiderosi di volare ma con le storie e con la musica”. Tare è un duo in salsa hardcore jazz nato nel 2019 a Vicenza dalla collaborazione tra il batterista Leonardo Ziche e il bassista Alberto Munarini. Dopo le prime esperienze musicali adolescenziali, folgorati dall’ascolto di “Taming the Dragon” di Mehliana, formano il duo, cominciando a comporre i primi pezzi. Nel 2019 pubblicano il loro primo singolo, “Notturno”, e successivamente il loro primo Ep, “Tesa”. Alla formazione live si aggiungono Paolo Munarini alle tastiere e Andrea Moro alla chitarra. Nel frattempo entrambi i fondatori collaborano con progetti musicali locali come Delicatoni, Lamante e Montmartre Memories, iniziando a formare quella che sarebbe diventata la scena dell’alto vicentino. In questo periodo iniziano a suonare nei locali e nei festival della zona. Nel 2024 vengono coinvolti dalla casa editrice indipendente Stc per musicare alcuni estratti del romanzo a episodi di Anna Chiara Bassan, “Il pop deve ancora venire”. Il risultato, registrato e prodotto a Thiene, presso la loro sala prove, si chiama “Pop”: un Ep di 5 brani, ciascuno contenente un frammento parlato dei racconti. Hanno quindi l’opportunità di suonare fuori dalla provincia e a febbraio debuttano al festival Zi Rekomenduoja a Vilnius. Nel frattempo portano a termine l’album di debutto “Gas”. Il loro immaginario musicale è fortemente influenzato dal loro lavoro. Per Leonardo l’officina della fabbrica, dalla quale porta con sé sul palco la smerigliatrice (partecipare a un loro concerto per credere) e per Alberto la cucina, carburante indispensabile per le prove.