26 giugno, Roma, Villa Ada nell’ambito di Villa Ada Festival
29 giugno, Bologna, Sequoie Music Park
30 giugno, Verona, Teatro Romano, nell’ambito di Rumors Festival
6 luglio, Collegno (TO), Parco Della Certosa Reale, nell’ambito di Flowers Festival
8 luglio, Pistoia, Piazza Duomo nell’ambito di Pistoia Blues Festival
12 luglio, Palmanova (UD), Piazza Grande
13 luglio, Montebelluna (TV), Stadio San Vigilio, nell’ambito di Mattorosso Music Festival
20 luglio, Sarzana (SP), Piazza Matteotti, nell’ambito di Moonland Festival
24 luglio, Caserta, Belvedere di San Leucio
26 luglio, Taranto, Villa Peripato nell’ambito di Iod Festival
27 luglio, Melpignano (LE), Palazzo Marchesale
30 luglio, Lanusei (NU), Area Spettacoli Istituto Salesiano, nell’ambito di Rocce Rosse Festival
31 luglio, Alghero (SS), Anfiteatro Ivan Graziani, nell’ambito di Festival Abbabula
”'Mi resta un solo dente e cerco di riavvitarlo' - scrive la band in una nota - è un picaresco viaggio musicale nel repertorio vecchio… (e anche no…!) di Elio e le Storie Tese. Una radiografia folle e ragionata della nostrana Terra dei Cachi 2023 dove gergo, ironia, incursioni surreali e filosofia assurdista disegnano un bel paese italiota grottesco e contemporaneo, popolato di bellimbusti modaioli e adrenalinici o di improbabili ammaestratori di cozze, di onorevoli poco onorati o di coltivatori biologico/transgenici, di bizzarri animali da bestiario fantastico o da hippies ormai imbolsiti e fuori tempo massimo. Canzoni, monologhi, scherzi musicali, performance strumentali virtuosistiche e sciagurate, come è nello stile mitico e identitario del gruppo. Grande capacità musicale e talento compositivo al servizio di un racconto deflagrato e sempre sorprendente, dove metodo e follia, genio e sregolatezza incrociano continuamente strade e ispirazioni. Un concerto teatrale senza un attimo di tregua, dove lo sguardo dissacrante e giocoso di Elio e le Storie Tese genera comicità e paradosso. Uno sberleffo ironico e autoironico, dove il Riso o il Comico non sono mai digestivi, ma piuttosto sovversione del senso comune, strumenti del pensiero divergente, ludica e ragionata aggressione alla noia. Uno sguardo beffardo e esilarante che attraverso la musica e le canzoni crea divertimento, spiazzamento e stupore… perché, dice il poeta, senza lo stupore c’è soltanto l’ovvio".