Pitchfork Media, webzine musicale indipendente tra le più influenti, è stata acquistata dalla grande compagnia editoriale
Condé Nast Media Group, che pubblica tra gli altri, Vogue, Vaity Fair, The Newyorker, Wired, GQ. La notizia è satata data ieri dal
New York Times, anche se non si conoscono esattamente i dettagli della vendita.
Pitchfork, fondata nel 1995 a Chicago da Ryan Schreibe, festeggerà il prossimo febbraio 20 anni di attività. Lanciata online nel 1996, ha aperto anche una sede a Brooklyn (NY).
Nel corso degli anni ha visto aumentare esponenzialmente non solo la sua influenza nel campo della critica musicale indipendente, contribuendo al successo di numerosi generi e artisti, ma ha anche incrementanto i suoi profitti grazie al lancio di iniziative collaterali, quali il Pitchfork festival che si svolge annualmente a Chicago e Parigi, la realizzazione nel 2008 di un canale video online per la produzione di video originali, la stampa, a partire dal 2013, della rivista trimestrale Pitchfork Review.
Proprio Shreiber ha infatti dichiarato, sul sito ufficiale di P4k, che grazie alla collaborazione e alle risorse di Condé Media, tali attività potranno continuare a crescere:
"Each of these endeavors are now integral components of Pitchfork, and with Condé Nast’s experience and resources, all of them will have greater opportunities to grow and flourish."
Aggiungendo inoltre:
"Condé Nast believes, as we do, that Pitchfork has built an editorial voice that stands strongly alongside its others, and that the integrity of that voice— and our opinions— are fundamental to our identity. We’re incredibly fortunate to have found in Condé Nast a group of people who share every aspect of our focus."
Dall'altra parte anche il manger digitale della compagnia editoriale, Fred Santarpia, individuando l'evidente potenziale economico di Pitchfork media, ha dichiarato:
"Pitchfork [...], is profitable, and it boasts a thriving live events business, with events in Chicago and Paris, and robust video offerings — both vital and growing parts of the publishing business."
Aggiungendo anche:
"It gives Condé Nast a stand-alone music publication with a strong editorial voice."
Vedremo se in futuro Pitchfork riuscirà a mantenere complessivamente intatto il suo carattere indipendente o se, entrata a far parte del grande e variegato gruppo editoriale Condé Media - all'interno del quale ricoprirebbe per ora una posizione di unicità, essendo la sola voce esclusivamente dedicata alla musica -, qualcosa cambierà.