Stadio

30-03-2026
Gli Stadio sono una delle band più longeve e rappresentative del pop-rock italiano, nati nel cuore della Bologna musicale degli anni 70 come gruppo di supporto di Lucio Dalla, e capaci nel corso dei decenni di costruirsi un’identità autonoma e riconoscibile.

La formazione originale ruota intorno a Gaetano Curreri (voce e tastiere), Giovanni Pezzoli (batteria), Marco Nanni (basso) e Ricky Portera (chitarra), tutti musicisti legati al giro di Dalla e Ron. Gli Stadio iniziano a farsi conoscere grazie alla partecipazione a tournée e incisioni del cantautore bolognese, ma è con il 45 giri del 1981 che la band si impone all'attenzione nazionale: da un lato, la splendida love-song "Chi te l'ha detto?", con firma doc di Dalla, dall'altro la dissacrante “Grande figlio di puttana” (1981), che mescola ironia e ritmo rock, anticipando lo stile inconfondibile della band. I brani vengono inclusi nel disco d'esordio “Stadio” (1982).

Negli anni 80 gli Stadio pubblicano album di buona fattura come “La faccia delle donne” (1984), “Chiedi chi erano i Beatles” (1984) e “Canzoni alla radio” (1986), con brani di grande successo come “Acqua e sapone” (colonna sonora dell’omonimo film di Carlo Verdone), “Un disperato bisogno d’amore” e la title track “Chiedi chi erano i Beatles”. Il legame con Lucio Dalla resta forte, anche attraverso la collaborazione autorale e produttiva, ma gli Stadio dimostrano via via di poter camminare con le proprie gambe.

Il decennio successivo conferma la maturità della band: “Siamo tutti elefanti inventati” (1991), “Stabiliamo un contatto” (1993), “Di volpi, di vizi e di virtù” (1995) e “Dammi 5 minuti” (1997) rappresentano una fase di grande ispirazione creativa, tra pop raffinato, ballate emotive e testi introspettivi. “Ballando al buio”, “Sorprendimi”, “Generazione di fenomeni” e “Dammi 5 minuti” sono alcuni dei brani più rappresentativi di questo periodo.
Tra la fine degli anni 90 e i primi 2000 la band vive cambiamenti importanti: Ricky Portera e Marco Nanni lasciano il gruppo, e Gaetano Curreri ne diventa il punto di riferimento unico e carismatico. Il suono si aggiorna senza perdere la cifra melodica, come dimostrano i dischi “Donne & colori” (2000), “Occhi negli occhi” (2002) e “L’amore volubile” (2005).
Nel 2007 esce “Parole nel vento”, un doppio cd con un brano inedito e una raccolta live. Nel 2009 “Diluvio universale” propone nuove canzoni e duetti d’eccezione, mentre nel 2011 il disco “Diamanti & carati” celebra i trent’anni di carriera.

Il 2016 segna una svolta clamorosa: con il brano “Un giorno mi dirai”, gli Stadio vincono il Festival di Sanremo - dopo tante partecipazioni sottovalutate - ottenendo grande consenso popolare e critico. La canzone è contenuta nell’album “Miss Nostalgia”, che unisce nuovi brani a omaggi e riferimenti al passato, confermando la vena nostalgica e lirica del gruppo.
Dopo il successo sanremese, la band rallenta l’attività discografica ma prosegue con costanza quella dal vivo. Nel 2022 la scomparsa di Giovanni Pezzoli, storico batterista e cofondatore, segna un momento doloroso nella storia del gruppo.
Nel 2023, Gaetano Curreri annuncia di voler continuare l'attività artistica nel segno della memoria e della coerenza: tra concerti celebrativi e nuovi progetti, gli Stadio si confermano un simbolo di fedeltà alla musica italiana, capaci di attraversare generazioni restando riconoscibili e attuali.