Sirom - In The Wind Of Night, Hard Fallen Incantations Whisper

2025 (Tak:til)
avant-free-folk
Grazie al capolavoro “The Liquified Throne Of Simplicity”, la musica slovena è stata svelata anche ai non cultori della world-music. Nel frattempo i Širom hanno viaggiato in largo e lungo, portando la loro musica in tutta Europa, affascinando e seducendo il pubblico con una delle commistioni più potenti tra tradizione e avanguardia, un amalgama di folk, jazz, musica classica e sperimentale, che nell’affermare la propria identità si è elevata a linguaggio universale.
Stratificazioni melodiche, forme libere e arcaiche di folk music, un turbinio di strumenti antichi e nuovi, creati dagli stessi musicisti con l’ausilio di materiali naturali: "In The Wind Of Night, Hard Fallen Incantations Whisper" è tutto questo, una prelibatezza già assaporata nei quattro dischi precedenti, eppur ancora una volta diversa e imprevedibile.

Ad aprire le danze è “Between The Fingers The Drops Of Tomorrow's Dawn”, composizione tra le più affini al precedente album, espansiva, multidimensionale e soprattutto incisiva e coinvolgente al pari delle notevoli esibizioni live. Cambio di registro con “Curls Upon The Neck, Ribs Upon The Mountain”, archi e synth modulari virano verso l’oscurità e la meditazione fino a lambire un caos organizzato, la musica è intima, sofferta, un grido di dolore che appartiene alla terra.
Per i Širom la musica folk non è una forma musicale statica, ma evolutiva: tradizione e immaginazione sono le due dichiarate forme espressive di un gruppo che non ricorre a logiche intellettuali per esaltare le proprie creazioni, facendole fluire con delicatezza, come in “Tiny Dewdrop Explosions Crackling Delightfully”.

Il quinto disco della band slovena è il più immediato e fruibile della loro produzione ma anche il più malinconico e struggente. I 19 minuti di “The Hangman's Shadow Fifteen Years On” sono in tal senso emblematici: la voce umana diventa anch’essa strumento, melodie dissonanti e suoni aspri si mescolano con tempi ritmici frammentati, tra visioni psichedeliche e contrappunti armonici che avvolgono il tutto. Una delle pagine più intense del trio nonché una delle più innovative.
A questo punto è palese che non solo la musica dei Širom non ha eguali, ma ogni brano è diverso e a suo modo originale. A marchiare a fuoco gli album del trio sloveno è un’attitudine all’improvvisazione che raramente è stata concessa a musicisti folk e rock.

"In The Wind Of Night, Hard Fallen Incantations Whisper" è un disco caratterizzato da un’estatica spiritualità pagana. Quelle del trio sloveno sono divagazioni avant-folk, che nella loro perenne struttura dissonante tradiscono la presenza di influenze e contaminazioni frutto dell’animo errante del trio, aduso nel creare le sue composizioni rifugiandosi nei boschi dei loro luoghi natii: Tolmino, l’altopiano del Carso e Prekmurje.
Tre composizioni più brevi fanno da argine ai prolissi e potenti flussi sonori sopracitati: nei sei minuti di “For You, This Eve, The Wolves Will Be Enchanting”, scelto come singolo di presentazione del nuovo album, il suono dell’harmonium è la chiave d’accesso per una delle pagine più suggestive della band, un canto che da solitario diventa tribale, in un crescendo di percussioni e altri strumenti forgiati dai tre musicisti: è il brano forse più lineare ma anche il più enigmatico di questo nuovo progetto.
Gli altri due episodi brevi dell’album sono permeati da una sacralità agnostica: il dialogo tra voci femminili e delizie acustiche di “Hope In An All-Sufficient Space Of Calm” è di una semplicità e naturalezza disarmante, mentre le cristalline sonorità del banjo a tre corde riecheggiano come un battito d’ali nella deliziosa “No One's Footsteps Deep In The Beat Of A Butterfly's Wing”, due intensi, brevi compendi di un album straordinario, l’ennesimo di una band che ha rivoltato come un calzino la musica etnica per nuovi inesplorati traguardi creativi.


Sirom sul web