Un'altra frontiera musicale da esplorare: l'Indonesia. L'opportunità ce la offre il secondo album del collettivo di Jatiwangi, sottodistretto di Majalengka che fa parte della Giava Occidentale, provincia indonesiana situata nell'isola di Giava.
I Lair non sono l'ennesima formazione di world music che grazie alla contaminazione con la musica occidentale acquista visibilità e rilievo, "Ngélar" è il risultato di un'evoluzione naturale e autoctona, che ha radici profonde nella tradizione popolare e musicale conosciuta come Panturan Tarling, una forma d'arte teatrale/musicale che racconta la quotidianità della popolazione locale, vissuta tra ritmi lavorativi incessanti e caldo torrido. Anche il termine
psichedelico ha una valenza particolare per i Lair: spesso evocata come spunto nostalgico e derivativo, nel caso del collettivo indonesiano l'influenza soul-funk e psichedelica non è un artificio retrivo, bensì innovatore.
Riff conturbanti, incursioni nel desert-blues e nel surf-rock ampliano il fascino esotico di "Ngélar", un disco che nei tre minuti iniziali svela tutta la propria potenza e vitalità con una furente danza rituale a base di percussioni, chitarre roventi e cori tribali ("Tatalu"), per poi affondare le mani nella tradizione rurale con un ipnotico e triste canto a più voci rivolto agli spiriti degli antichi antenati ("Pesta Rakyat Pabrik Gula").
Compatto e vigoroso "Ngélar" è un disco dalla potente forza narrativa. Le dieci tracce si incastrano in un puzzle multicolore, dove oltre alla predominante magia della psichedelia in chiave folk-funk ("Boa-Boa") e alla densità tipica del desert-blues ("Setan Dolbon", "Mencari Selamat"), c'è spazio per momenti di pura poesia (lo
slow-motion in chiave elettronica di "Hareeng"), per singolari attitudini surf-rock ("Kawin Tebu"), slanci latin-soul ("Tanah Bertuah") e perfino avventurosi e inquietanti elettro-funk dalle coordinate tribali e sperimentali ("Bangkai Belantara").
Pubblicato dalla Guruguru Brain, il secondo album dei Lair è un altro stimolante esemplare di musica fuori dai confini. Un progetto radicato nella tradizione eppur ricco di stimolanti sonorità contemporanee, in un tripudio di eccellenti
riff chitarristici e suggestioni psych-soul. Con "Ngélar" la band indonesiana ipoteca un posto di rilievo nel consuntivo discografico di fine anno.