Kajsa Lindgren - Momentary Harmony

2021 (Recital)
ambient, experimental, modern classical

Il tempo passato, la rielaborazione dei ricordi e l’esplorazione di ambienti sonori cangianti sono alcune delle invarianti rintracciabili nell’ancor breve percorso artistico di Kajsa Lindgren. Operando su un territorio ibrido che compenetra la pratica del field recording con la ricerca elettroacustica, la giovane sound artist svedese sperimenta la costruzione di flussi sonori atmosferici il cui principale presupposto è la volontà di abbandonarsi a un ascolto profondo e immersivo.

“Momentary Harmony”, quarto lavoro pubblicato dalla californiana Recital, pur mantenendo intatte queste premesse, vira verso una formulazione estetica differente delle stesse. Riducendo in modo sensibile il contributo offerto dalle registrazioni ambientali – qui presenti come rarefatti estratti che emergono in filigrana – la Lindgren affida la rappresentazione aurale del suo immaginario a sinuose partiture acustiche costruite attraverso il contributo di un nutrito gruppo di collaboratori (Vilhelm Bromander, Maxwell August Croy, Åsa Forsberg, Pär Lindgren, Sean McCann e Jörgen Pettersson).

Gli evidenti riferimenti classici scaturenti dalle composizioni – spesso realizzate come intermezzi e non come itinerari narrativi compiuti – disegnano frammenti di memoria riconducibili all’infanzia della Lindgren. In forma diversa ricompare dunque il bagaglio autobiografico su cui si fondava il precedente “Everyone Is Here”, anche se adesso a condurci verso quella dimensione temporale non troviamo più manipolate registrazioni d’archivio dal sapore hauntologico, ma tracciati armonici sapientemente arrangiati. Prolungate risonanze di violoncello, stratificate e interpolate da stille pianistiche (“Abundance”) o intrecciate a eteree modulazioni vocali (“Pärlan”) si alternano a brevi nuclei reiterati, immersi in fondali dissonanti (“Aero”) e vaporose trame su cui si sviluppa un canto dall’aura liturgica (“Punes”, “Korall”) generando una placida marea dall’incedere compassato e profondamente ipnagogico.

Dalla concatenazione di queste delicate miniature, dall’evoluzione rapida ma ben definita, prende forma un percorso sonoro ammaliante che rivela un ulteriore campo di azione di una musicista di indubbio talento.

Tracklist

  1. Abundance
  2. For Voice I
  3. Pärlan
  4. Interlute
  5. Momentary Harmony
  6. Aero
  7. Intermission
  8. Punes
  9. Separate Thoughts
  10. Korall
  11. Feathers
  12. Vagga till sömns
  13. For Voice II

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