Riccardo Cocciante (Saigon, 20 febbraio 1946) è uno dei cantautori italiani più celebri e influenti, con una carriera che si estende per oltre cinque decenni.
Il suo stile spazia dalla canzone d’autore al pop, fino a sfiorare il rock e la musica sinfonica. Le sue canzoni sono spesso caratterizzate da arrangiamenti orchestrali complessi e da una struttura melodica avvolgente, in cui la sua voce potente si intreccia con le liriche poetiche e drammatiche. La sua carriera è ricca di successi sia in Italia che all’estero.
Nato in Vietnam da padre italiano e madre francese, si trasferisce in Italia in giovane età e cresce a Roma, dove sviluppa un forte legame con la musica e la cultura italiana.
Cocciante debutta negli
anni 70 con album di forte impatto emotivo e tematiche intime, spesso caratterizzati da testi poetici e intensi. Il suo primo successo commerciale arriva nel 1974 con il brano "Bella senz'anima", una ballata drammatica che segna il suo stile inconfondibile: un mix di pathos e lirismo, con una voce potente e rauca che diventa il suo marchio di fabbrica. Questo brano fa parte dell'album Anima, che contribuisce a consolidare la sua reputazione come uno dei cantautori più profondi e intensi della scena italiana.
Cocciante raggiunge una grande popolarità grazie a canzoni che diventano veri e propri classici della musica italiana, come "Margherita" (1976), una delle sue canzoni più amate e reinterpretate, e "Cervo a primavera" (1980).
Tra i suoi album migliori, quelli a cavallo tra i due decenni 70 e 80: "Concerto per Margherita" (1976), "...E io canto" (1979), "Cervo a primavera" (1980) e Sincerità (1983).
Nel 1983 partecipa al Festival di Sanremo con "Sarà quel che sarà", e nel 1991 vince la competizione con il brano "Se stiamo insieme", che rafforza ulteriormente il suo status di artista di punta della canzone italiana.
Progressivamente, il suo stile evolve verso un
sound più orchestrale e sinfonico, mantenendo però una forte carica emotiva nei testi.
Negli
anni 90, Cocciante allarga i suoi orizzonti artistici, abbracciando il mondo del teatro musicale. Il suo progetto più ambizioso è il musical "Notre-Dame de Paris" (1998), ispirato al celebre romanzo di Victor Hugo, con testi di Luc Plamondon. Il musical ottiene un successo straordinario in tutto il mondo, diventando una delle opere teatrali più popolari degli ultimi decenni e consolidando la fama internazionale di Cocciante. Il successo di Notre-Dame de Paris porta alla creazione di altre opere musicali, tra cui "Giulietta e Romeo".
Cocciante è sempre stato un artista sensibile alle tematiche sociali e umane, come dimostrano molte delle sue canzoni che affrontano l'amore, il dolore, l'emarginazione e la lotta per la libertà interiore. Il suo approccio è sempre stato profondamente personale, con un'enfasi particolare sull'espressività vocale e sulla capacità di trasmettere emozioni attraverso la musica.
Riccardo Cocciante si è sposato nel 1983 con Catherine Boutet, un'ex-funzionaria di una casa discografica parigina, che lo segue nella sua carriera e dalla quale, nel settembre 1990, ha avuto il figlio David. Oltre che in Italia, Cocciante ha vissuto a lungo negli Stati Uniti e in Francia; più recentemente a Dublino, in Irlanda.