Il progetto Misleading Structures è artefice di una ambient-drone introspettiva, in cui il tratto subliminale delle
texture sembra voler rispecchiare il flusso ininterrotto della vita psichica.
E’ così, che, quindi, “Perception” si distende per scarsi dieci minuti con una marea estatica di sensazioni “immobili”, mentre l’essenza di “Brightless Patterns” si gioca sul contrasto tra grumi glitch e scie fumose che ondeggiano nelle retrovie.
A conti fatti, però, queste (non-)strutture, più che essere “fuorvianti”, risultano poco inclini al tratteggio misterioso del non-detto, accontentandosi di ripetere stancamente una formula che mai riesce ad essere davvero convincente. Non fanno eccezione, spiace ammetterlo, anche “Decay Of The Ancient Sun” e, soprattutto, una
title track che, visto il suo quarto d’ora netto di durata, speravo essere un attimino più convincente. Invece, siamo alle solite: dilatati orizzonti sonori che si fondono con fluttuazioni infinitesimali; qualche accento melodico che procede sospeso a mezz’aria, quasi lasciando trasparire l’ipotesi di un corale trascendentale. E poco altro.
O moltissimo, chi lo sa?, se ci si accontenta (davvero) con poco...