Lacrimosa - Revolution

2012 (Hall Of Sermon)
gothic-metal
Battagliero fin dal titolo, il nuovo lavoro del duo tedesco è uno dei dischi più heavy da loro partoriti, grazie anche alla collaborazione di Mille Petrozza (Kreator) alla chitarra e di Stefan Schwarzmann (Accept) alla batteria.
Lungo i dieci brani del disco il lato metallico prende infatti il sopravvento, sebbene sia inserito in un quadro che include un po' tutti gli elementi del Lacrimosa-sound emersi nel corso degli anni.

All'interno di "Revolution" troviamo infatti il gothic sinfonico ("Irgendein Aarsch Ist Immer Unterwegs", "Weil Du Hilfe Brauchst"), ma anche il minimalismo degli esordi ("Refugium") e il metal  con voce femminile ("If The World Stood Still A Day"): questo undicesimo lavoro non difetta di varietà, e l'innesto di sonorità più robuste produce esiti talvolta interessanti, in particolare, la potente ed emozionante "Verloren", che è uno dei loro migliori brani di sempre.
Il sovraccarico sonoro genera però anche ibridi meno riusciti, come nel caso di "This Is The Night", e pezzi che snaturano lo stile del gruppo: "Feuerzeug", la cui atmosfera ruspante disperde del tutto la drammaticità tipica dei Lacrimosa, o la title track che, con le sue chitarre iper-compresse, strizza l'occhio all'industrial-metal più scontato.
Un po' troppo sacrificata, infine, la voce di Anne Nurmi, presente soltanto in pochi passaggi.

Il sound dei Lacrimosa è frutto di un compromesso fra diverse influenze musicali, anche distanti fra di loro: un "equilibrio" che in "Revolution" a tratti vacilla; il risultato è un album discontinuo, la cui struttura eterogenea cela probabilmente una natura interlocutoria. Il prossimo lavoro del gruppo di Tilo Wolff ci dirà di più sul percorso che ha deciso di intraprendere.

Tracklist

  1. Irgendein Arsch Ist Immer Unterwegs    
  2. If The World Stood Still A Day     
  3. Verloren     
  4. This Is The Night     
  5. Interlude – Feuerzug (Part I)     
  6. Feuerzug (Part II)     
  7. Refugium     
  8. Weil Du Hilfe Brauchst     
  9. Rote Sinfonie     
  10. Revolution

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