Antenna Trash - Dry, Wet, Paper, Plastic, Alluminium Ep

2010 (Autoproduzione)
nu rave
Combo di giovanissimi dell’entroterra veronese, Antenna Trash debutta nel 2009 con un demo autoprodotto, ma è dal vivo che i quattro ragazzi offrono il meglio delle loro scalmanate imitazioni della nu-rave funk internazionale, sia tramite lunghe maratone super-ritmiche che con giochi quasi sperimentali di percussioni e elettronica.
Il nuovo Ep, il vero e proprio debutto, “Dry, Wet, Paper, Plastic, Alluminium”, cerca di comprendere quella tracotanza nel formato di studio, riuscendoci nelle concatenazioni di “Heat” (che ricordano persino la Love Of Life Orchestra) e negli impasti di synth-pop e hard-rock di “Frequencies”. Qualche escursione un po’ facilona (il synth mediorientale di “D.A.M.I.R.”, i loop alienati collettivi di “Twister Honolulu”) controbilancia favorevolmente la sovraccarica fusion di “Try, Try, Try Tone” e soprattutto i testi, che rallentano qualcosa di altrimenti davvero trascinante.
Grazie a un’innata attitudine a giocare ai maestri, ma anche alla diligenza con cui la fanno esplodere, il mini fa da cuneo tra spinta ballabile e produzione, scorticando prevedibilità e pesantezza. Primo vero esempio di meritocrazia: ripescati dopo un nuovo secondo posto, per due anni di fila, alle selezioni per il Veneto d’Italiawave, a fianco di Beniamino Noja, e pronti per esibirsi il 24 Luglio allo Psycho Stage.

Tracklist

  1. Heat
  2. Old Skool Music Call
  3. Frequencies
  4. Twister Honolulu
  5. D.A.M.I.R.
  6. Try, Try, Try Tone

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