Holly Golightly And The Brokeoffs - Medicine County

2010 (Transdreamer)
folk
Recuperare le radici può essere una semplice operazione calligrafica oppure uno stimolante punto d’approccio per esplorare nuove frontiere. Senza dubbio il percorso di Holly Golightly mostra poche incertezze: il suo mix di country, rock’n’roll e blues è stimolante, ricco di immaginazione, la scrittura è priva di incertezze, ma soprattutto vi è un insano flavour che aromatizza l’insieme con soluzioni inedite e grintose.
 
“Medicine County”, terzo episodio con Lawyer Dave (aka Brokeoffs), conferma e consolida la fama raccolta col precedente “Didn’t Don’t Hurt”. Le soluzioni più spigolose e volutamente acerbe sono frutto di ingegnose architetture sonore che, tra citazioni e rivisitazioni, compiono il miracolo di conservare una omogeneità ricca di pathos.
L’album non cancella i dubbi dei detrattori della cantante inglese, la voce di Holly non brilla per originalità soprattutto nei momenti più relaxed e country-oriented, ma proprio la maggior propensione al rock’n’roll-garage di episodi come “Murder In My Mind”, “When She Comes”, o l’insana imprudenza che accompagna la rilettura del classico “Jack O Diamonds” (Tom Waits docet?) convincono che il duo non ha perso smalto.

Sono sempre organi fantasma e chitarre twangin’ i protagonisti sonori delle loro miscela di country-blues, con spunti da science-fiction quasi longue nella maliziosa “Forget It” o improvvise virate verso il bluegrass in “I Can’t Lose”, senza tralasciare il lato malsano del country nella contagiosa rilettura di “Blood On The Saddle” (un successo di Tex Ritter).
Holly e Lawyer sembrano divertirsi con la musica e spesso riescono a comunicare questa spensierata visione che proviene da una tradizione garage che in Inghilterra ha già avuto oscuri predecessori: da Howard Werth a Wreckless Eric vi è una lunga tradizione di musicisti british che hanno riletto il rock’n’roll e il country americano con brio, alcuni hanno trovato la chiave per un percorso più autonomo (Kinks, Elvis Costello), ma innegabilmente album come “Medicine County” divertono e si fanno perdonare le innegabili ingenuità e la non sempre eccelsa scrittura dei brani.

Il tutto convincerà i suoi fan, ma difficilmente aprirà le porte a un pubblico più ampio. Resta comunque innegabile che Holly Golightly And The Brokeoffs siano un duo da non perdere di vista.

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