Recuperare le radici può essere una semplice operazione calligrafica oppure uno stimolante punto d’approccio per esplorare nuove frontiere. Senza dubbio il percorso di Holly Golightly mostra poche incertezze: il suo mix di country, rock’n’roll e blues è stimolante, ricco di immaginazione, la scrittura è priva di incertezze, ma soprattutto vi è un insano
flavour che aromatizza l’insieme con soluzioni inedite e grintose.
“Medicine County”, terzo episodio con Lawyer Dave (
aka Brokeoffs), conferma e consolida la fama raccolta col precedente “
Didn’t Don’t Hurt”. Le soluzioni più spigolose e volutamente acerbe sono frutto di ingegnose architetture sonore che, tra citazioni e rivisitazioni, compiono il miracolo di conservare una omogeneità ricca di
pathos.
L’album non cancella i dubbi dei detrattori della cantante inglese, la voce di Holly non brilla per originalità soprattutto nei momenti più
relaxed e
country-oriented, ma proprio la maggior propensione al rock’n’roll-garage di episodi come “Murder In My Mind”, “When She Comes”, o l’insana imprudenza che accompagna la rilettura del classico “Jack O Diamonds” (
Tom Waits docet?) convincono che il duo non ha perso smalto.
Sono sempre organi fantasma e chitarre
twangin’ i protagonisti sonori delle loro miscela di country-blues, con spunti da
science-fiction quasi
longue nella maliziosa “Forget It” o improvvise virate verso il bluegrass in “I Can’t Lose”, senza tralasciare il lato malsano del country nella contagiosa rilettura di “Blood On The Saddle” (un successo di Tex Ritter).
Holly e Lawyer sembrano divertirsi con la musica e spesso riescono a comunicare questa spensierata visione che proviene da una tradizione
garage che in Inghilterra ha già avuto oscuri predecessori: da Howard Werth a Wreckless Eric vi è una lunga tradizione di musicisti
british che hanno riletto il rock’n’roll e il country americano con brio, alcuni hanno trovato la chiave per un percorso più autonomo (
Kinks,
Elvis Costello), ma innegabilmente album come “Medicine County” divertono e si fanno perdonare le innegabili ingenuità e la non sempre eccelsa scrittura dei brani.
Il tutto convincerà i suoi fan, ma difficilmente aprirà le porte a un pubblico più ampio. Resta comunque innegabile che Holly Golightly And The Brokeoffs siano un duo da non perdere di vista.