Conoscete gli Ange? Punta di diamante del
progressive francese a metà anni Settanta, sono ancora in pista e hanno da poco pubblicato il loro trentaseiesimo (!) album. Un disco senz'altro particolare: l'impostazione
prog è evidente, ma a farle da scenografia sono
beat elettronici, voci riprocessate, tastierazze ultimo modello.
La teatralità, però, è sempre quella di un tempo. Le atmosfere - tra
Pink Floyd,
Genesis e
VDGG - sono le stesse che saturavano di inquietudine "Le cimitière des Arlequins" e "Au-delà du délire", i capolavori della band. Ma hanno perso buona parte dello smalto.
Pochi momenti convincono, e le buone intuizioni sono quasi tutte diluite nel cattivo gusto. Venuto meno l'occhio di un tempo, gli Ange ricordano un branco di nonni con indosso i vestiti dei nipoti, per sembrare
ggiovane.