Ascoltando il disco d'esordio di Suz la prima impressione è quella di ritrovarsi catapultati negli anni 90, in una zona non ben definita fra l'Inghilterra e il nord più estremo. Quello che predomina è un
groove elettronico proveniente dalle storiche band che resero grande il
trip-hop (
Massive Attack su tutte), ma a un ascolto più attento ci accorgiamo di quanto questo periodo musicale sia stato digerito e metabolizzato, e di quanto ci sia, invece, di fresco e autentico negli arrangiamenti, nella composizione dei testi e delle melodie, negli echi fiabeschi che riemergono di tanto in tanto.
La rivelazione più grande è scoprire che Suz non ha origini nordiche, né è una residuata di Bristol: all'anagrafe Susanna La Polla, è una cantante bolognese che quegli anni 90 li ha vissuti collaborando con i migliori esponenti del panorama
underground della musica nostrana, da Papa Ricky (col quale ha inciso due album), a Katzuma (Deda dei Sangue Misto), da Godzilla ai Sushi A La Suntory di Riccardo Pedrini (ex-Nabat e scrittore del collettivo Wu Ming). E così questi frammenti di vita, queste "questioni di paura e coraggio" che ci racconta, prendono forma intrisi di questi riferimenti musicali, frullati e rimescolati per dare alla luce qualcosa che pare insolitamente originale in questi anni e nella nostra Italietta.
Il disco nasce dalla collaborazione fra Susanna, il musicista El Reverendo M e l'arpista Duccio Lombardi, ed è stato prodotto ottimamente dalla neonata No.Mad Records di Ezra (ex Royality Records). Proprio dai Casino Royale arriva il resto dell'apparato artistico: al basso in cinque brani troviamo Alessiomanna, e lo stesso Ezra ha mixato l'album. Insomma, una sequela di nomi degni di nota che hanno dato dinamismo ed energia ai brani, trascinando quel trip-hop di fondo dentro un vortice di eclettismo in cui ruotano elettronica, dubstep, synth-pop, chill out, e nu jazz. Anche se a farla da padrone, su tutti gli strumenti, è la voce di Suz, sapientemente "effettata" e sempre aggraziata e controllata.