Matteo "Dj Shocca" Bernacchi ha un'anima hardcore e l'esperienza dei veterani. Attivo già con i Centro13 (con Mistaman, Ciacca e Frank Siciliano), che arrivano all'album "Acciaio" (1997) e poi si sciolgono, continua a produrre per altri, in particolare in
tandem con Mistaman per l'album "Colpi in aria" (2001). Il suo stile legato al
sound di inizio millennio ne fa uno degli eredi di Fritz Da Cat, come fotografa "60 Hz" (2004), il
producer album con cui lascia il segno nella scena: i numerosi ospiti al microfono (tra cui Esa, Mistaman, Stokka & MadBuddy, Club Dogo, Nesli, Bassi Maestro,
Tormento, Primo, Frank Siciliano, ATPC, Rido,
Inoki, Shezan il Ragio,
Danno, Masito Fresco) si muovono tra
scratch vecchio stile,
sample ubiquitari e chiare ispirazioni statunitensi in un totale di ben 21 brani. È un
exploit che non replicherà mai più, nonostante rimanga attivo per produrre l'album con Frank Siciliano a nome Unlimited Struggle: "Struggle Music" (2007) raduna nuovamente tanti ospiti (Mistaman, Stokka & MadBuddy, Bassi Maestro, Club Dogo, Ghemon, Tony Fine, Amir e Jack The Smoker) ma non replica l'impatto del precedente. In mezzo ad altre produzioni, firma per intero "La scatola nera" (con Mistaman; 2012) e "4 Mani" (con Inoki; 2022) ) ma solo nel 2023, in un formato ridotto, torna al
producer album, per quanto
mini: "Sacrosanto", un ritorno al sound di "60 Hz" che non può che attirare l'attenzione di chi segue la scena dal precedente secolo.
Il
seguito vero e proprio arriva solo nel 2025, ed è un’altra dimostrazione di una scena entrata in una fase di autocelebrazione: è una sfilata di grandi nomi, tutta orientata a rinnovare la magia di ventuno anni prima.
(
Antonio Silvestri)