Musicista e compositore nel complesso; batterista, percussionista, field recordist e non-pianista nello specifico; vicentino per destino e necessità. Edoardo Maggiolo inizia a suonare nella scena cittadina nel 2010, come batterista del gruppo fusion Mandela; con loro, ha inciso tre album: “Mandela” (2013), “Paint-Sweating Hands” (2015) e “Grass” (2016). Nel 2017 acquista un microfono portatile: ispirato dalla musica d’ambiente, inizia a raccogliere suoni e rumori cittadini, alla maniera della musica concreta. Sono registrazioni di piazze, parchi, bar, chiese, vicoli di Vicenza, documenti dei rumori che li abitano. Abbinando queste registrazioni a parti di batteria solista crea l’esordio solista “Intorno” (2018). “Mappe” (2019) include Roberto Barumerli al synth e field recordings, Matteo Scalchi all’oud, Diego di Carlo field recordings, e Fabio Pavan al sax, opera vicina all’elettroacustica che espande la raccolta di field recordings da varie città europee. Nel 2022 “Samizdat” si pone come commento musicale ad alcuni capitoli de “Il Maestro e Margherita”, di Bulgakov (lineup: Belinda Miggitsch al clarinetto, Andrea Ruocco al contrabbasso, Matteo Scalchi alla chitarra e Diego di Carlo al field recordings). Nel 2024 produce “Sopra Una Luna Color Crema” (2024), in duo con Belinda Miggitsch. L’idea è quella di realizzare miniature musicali, brani più o meno brevi che dipingano un’atmosfera e suggeriscano un ambiente sonoro.