I Nass El Ghiwane sono un gruppo musicale marocchino nato a Casablanca tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio dei Settanta, nel quartiere popolare di Hay Mohammadi. Considerati tra i protagonisti più innovativi della musica nordafricana contemporanea, hanno dato origine a una vera e propria rivoluzione estetica e culturale, ridefinendo il ruolo della canzone popolare nel Marocco postcoloniale.
Il loro album di debutto, Nass El Ghiwane (1973), rappresenta il manifesto di questa svolta: un’opera che fonde tradizioni sufi, repertori popolari (Gnawa, malhoun, aita) e una forte dimensione ritmica basata su strumenti come guembri, bendir e banjo.
Negli anni successivi il gruppo ha consolidato il proprio successo con altri lavori e con una vasta produzione su vinile e cassetta , contribuendo alla diffusione di uno stile che avrebbe influenzato centinaia di gruppi in tutto il Maghreb.
Elemento centrale della loro poetica è l’uso della darija, il dialetto marocchino, elevato a lingua artistica e politica: attraverso testi ricchi di metafore, proverbi e riferimenti alla cultura orale, i Nass El Ghiwane sono diventati la voce delle classi popolari durante gli “anni di piombo”, segnati da repressione e disillusione.
Ancora oggi il gruppo è considerato un simbolo della memoria collettiva marocchina, capace di coniugare spiritualità, protesta e identità culturale in una forma musicale profondamente originale.