Nell Smith nasce a Leeds il 17 luglio del 2007 e cresce in Canada. I suoi genitori sono grandi fan dei
Flaming Lips e ogni volta che la band di Wayne Coyne suona dalle loro parti non perdono l’occasione per andarli a vedere. Portano sempre con loro la piccola Nell e per farsi notare la vestono con un costume da pappagallo. A Coyne la cosa non sfugge, e a un certo punto inizia a riconoscerla fra il pubblico, fin quando, una sera del 2019, a Calgary, decide persino di duettare con lei, all’epoca appena dodicenne: lui rinchiuso nella bolla che utilizza per svolazzare sopra le teste degli spettatori, lei inerpicata sulle spalle del papà. I genitori arrivano persino a conoscere di persona la band, e nei mesi successivi il padre di Nell aggiorna costantemente Coyne sui progressi vocali della piccola, che coltiva il desiderio di diventare cantante.
Nel 2022 il sogno si avvera: l’allora quindicenne Nell registra un album intero insieme ai Flaming Lips! Si tratta di “Where The Viaduct Looms”, una raccolta di
cover di
Nick Cave. Intanto Nell cresce, e si dedica con grande cura alla preparazione di quello che sarebbe diventato il suo vero e proprio esordio, che ora abbiamo fra le mani.
Sarebbe una storia pazzescamente bella, se non fosse che una nuova drammatica tragedia incombe sul grande libro della storia del rock. Proprio sul più bello, il 6 ottobre del 2024, ad Alberta, Canada, i sogni della piccola Smith si interrompono per sempre a causa di un
incidente stradale rivelatosi mortale. La terribile notizia scuote nel profondo sia i Flaming Lips, sia il management della Bella Union, l’etichetta discografica che pubblica, postumo, “
Anxious”, dieci tracce che rappresentano il consuntivo dei 17 anni di vita di Nell, canzoni attraverso le quali la giovanissima cantautrice racconta le incertezze di una teenager, con il supporto di Jack e Lily Wolter dei Penelope Isles che hanno partecipato alla realizzazione e alla produzione del disco, registrato a Brighton presso gli studi della Bella Union. Dentro “Anxious” finiscono anche tre brani che Nell aveva composto insime al gruppo folk canadese Shred Kelly, che conferiscono un certo retrogusto bucolico all’approccio indie-pop della Smith.
Un
songwriting a tratti ancora acerbo (e ci mancherebbe) ma dal quale è già possibile scorgere un talento cristallino e un approccio a suo modo fuori dagli schemi, non certo allineato ai canoni
mainstream che potrebbero essere nelle corde di una ragazza diciassettenne, piuttosto alla ricerca degli sperimentalismi sghembi tipici proprio dei Flaming Lips. Le ascendenze folk che caratterizzano la prima parte del disco si arricchiscono nella seconda metà di ulteriori elementi, come il ritmo che ravviva “Boy In A Bubble” (a proposito dell'incontro dal quale tutto ebbe inizio) e "Billons Of People", il
dream-pop che rende “I Know Nothing” un passaggio fondamentale del disco, oppure gli archi che conferiscon un passo epico all’incipit della conclusiva “Split In The Sky”. Tutti i profitti derivanti dalle vendite di “Anxious” saranno devoluti al
Nell Smith Memorial Fund, che si prefigge l’obiettivo di sostenere la crescita artistica di musicisti emergenti. Per saperne di più, è possibile visitare il
sito GoFundMe.