Sono stati annunciati in queste ore i duetti e le cover che animeranno la serata del venerdì del Festival di Sanremo 2024. Accanto a Dargen D'Amico, per eseguire un omaggio al Maestro Ennio Morricone, ci sarà una nuova formazione multietnica nata a Roma con il dichiarato obiettivo di celebrare i "suoni dal mondo". Senza temere il caos generato dalla pluralità di linguaggi, la BabelNova Orchestra - questo il nome del collettivo - è un progetto che segue il percorso di una delle più affascinanti e pionieristiche storie della musica world (e non solo) in Italia negli ultimi 20 anni, l’Orchestra di Piazza Vittorio, progetto in grado di integrare l’opera, il cinema, il teatro musicale e la musica classica, ideata nel 2002 da Mario Tronco e Agostino Ferrente in seno all’Associazione Apollo 11 e sostenuta, nel periodo più recente, dalla Fondazione Cultura e Arte.
Guidata dal contrabbassista Pino Pecorelli, BabelNova Orchestra è una formazione di 12 musicisti provenienti da tutto il mondo che, dopo la scomparsa del Maestro Leandro Piccioni, ha scelto di dedicarsi a un distintivo percorso di ricerca di nuovi linguaggi musicali. Con la decisione di inserire in organico alcuni musicisti più giovani l’espressione musicale si apre con assoluta libertà verso nuove direzioni, includendo sonorità funk e urban, che si legano in maniera del tutto naturale alla solida ispirazione world: pop mediterraneo, reminiscenze sufi, fiati jazz, chitarre rockeggianti, accenni di cumbia, esplosioni mariachi, ritmi dub costituiscono un esaltante vortice multistilistico e multiculturale.
Della formazione fanno parte il cantante, musicista e compositore tunisino Ziad Trabelsi, il musicista e cantante ecuadoregno Carlos Paz, il tunisino Houcine Ataa, fra i migliori interpreti del canto sufi, il batterista, percussionista e cantante cubano Ernesto Lopez. Da ambiti musicali eterogenei (world, jazz, rock) proviene il chitarrista e autore di colonne sonore per il cinema e il teatro Emanuele Bultrini, membro fondatore de La Batteria, con all’attivo collaborazioni che spaziano da Colle der Fomento a Alex Infascelli. Artista di lungo corso è anche il sassofonista, compositore e produttore Peppe D’Argenzio, fra i padri fondatori nel 1980 degli Avion Travel, con cui vinse il Festival di Sanremo nel 2000. Ci sono poi il batterista Davide Savarese, nella band di Motta ed abituato a esplorare i generi più disparati frequentando musicisti piuttosto distanti fra loro, da Margherita Vicario al rapper americano Skyzoo, passando per Tullio De Piscopo e Whitemary. Completano l'Orchestra il polistrumentista e arrangiatore Duilio Galioto, l’argentino Raul Scebba, percussionista sinfonico specializzato anche in ritmi e strumenti afro-cubani, il trombettista peruviano Roman Villanueva, il più giovane Simone Ndiaye, polistrumentista romano di origini senegalesi.
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