Alicia Keys ha ribadito che l’industria musicale continua a funzionare come un sistema chiuso e dominato dagli uomini: “Il mondo della musica diventa una sorta di rete chiusa tra uomini e tutte le incredibili donne che lavorano come ingegnere del suono e produttrici non ricevono una porta aperta”.
Nel corso dell’intervista rilasciata a The Times, l’artista statunitense ha sottolineato la sproporzione numerica che caratterizza il settore: “Le donne rappresentano il 2 per cento dell’intero business. Io sono una produttrice e siamo qui a fare un sacco di lavoro, a ottenere risultati importanti, quindi è scioccante che il numero sia così basso”.
Keys ha quindi spiegato la motivazione alla base del suo impegno con She Is The Music: “Invece di limitarmi a essere arrabbiata per questo, era il momento di creare opportunità”.
I dati confermano il quadro descritto. Il rapporto “Misogyny in Music” della House of Commons Women and Equalities Committee evidenzia un divario netto nei ruoli tecnici e creativi, mentre uno studio della Musicians' Union segnala livelli diffusi di discriminazione e molestie nel settore. Un contesto che Keys sintetizza senza attenuanti: “Alle donne non viene data una porta aperta”.