A più di un anno dallo stop forzato,
Angelina Mango torna a parlare in prima persona e lo fa con una lunga lettera rivolta a chi le è rimasto accanto durante l’assenza dalle scene. Mentre si avvicina il nuovo tour "Nina canta nei teatri", la cantautrice chiarisce il senso di un periodo segnato da problemi di salute e ridimensiona una lettura superficiale della sua vicenda. "Non è il successo, il calendario pieno o lo stress ad avermi fatto ammalare. Quello che fa male davvero è non ascoltarsi, è non sentirsi liberi", scrive. Il punto, spiega, riguarda un equilibrio interiore spezzato, la difficoltà di riconoscere i propri limiti prima che il corpo presenti il conto. Il ritorno alla musica nasce da qui: da una riconnessione personale prima ancora che professionale.
Il passaggio più intenso del messaggio coincide con il rientro sul palco. "Ieri sera sono salita sul palco. Il mio palco. Quello che ho immaginato, disegnato e abitato col cuore fino a poco prima di averlo davanti. Inutile dire quanto io abbia pianto". Lacrime che definisce di gioia: "Mi guardo attorno, poi chiudo gli occhi e penso che non c’è nulla di tutto questo che non sia me al 100%. Ieri sera mi sentivo libera. Ero struccata e non me ne fregava niente se mi finiva la frangia negli occhi, perché ero troppo emozionata".
Un anno fa, ammette, lo scenario era opposto: "Sembrava un’altra vita. Non pensavo sarei più tornata a fare musica o a salire sul palco". Oggi la percezione è cambiata: "Forse la differenza è che ora non sto andando io verso il palco, ma è lui che viene incontro a me". Una formulazione che restituisce l’idea di un rapporto ristabilito, meno ansioso, più consapevole.
Il tour prenderà il via con la data zero del 21 febbraio al PalaUnical Teatro di Mantova. E, con ironia, Mango chiude citando i piccoli contrattempi di stagione: "Ovviamente ho già mal di gola e mal d’orecchio, ma d’altro canto chi sono io per non essere cagionevole ogni volta che ho qualcosa da fare?".
A un anno dalla pausa dalle scene,
Angelina Mango è tornata con un nuovo album, “Caramé”. Il titolo – semplice, quasi affettuoso – richiama l’idea di una sorpresa o di una lettera rivolta a sé stessa, un collage di immagini e sensazioni che diventano racconto condiviso. Il “me” del titolo rimanda anche all’autrice, che ha scritto e prodotto i brani insieme a Giovanni Pallotti, collaborando con il fratello Filippo e con alcuni amici e colleghi.
L’
artwork rispecchia lo spirito del progetto: le foto scelte sono diapositive reali scattate nell’ultimo anno, frammenti di vita quotidiana tra studio, scrittura, amicizie e momenti privati — come pagine di un diario personale.
La
title track “caramé” apre anche il disco: le prime parole sono l’inizio di una lettera che introduce un percorso di sincerità e crescita.