A tre anni dall'uscita di "Don't Be Scared, Here Are the Diplomatics", i vicentini Diplomatics ritornano con un nuovo album. "I Lost My Soul In This Town" è composto da 10 canzoni in cui si vuole esprimere la notevole difficoltà nell'orientarsi e stare in piedi in una zona come il nord-est italiano, composto da zone industriali, centri urbani vuoti e decadenti, aree rurali gonfie di nebbia e in cui l'unico credo è il denaro. Abbiamo il piacere di presentarvi in anteprima il video del singolo "Hey Loser, You Poser". Ecco le loro parole sul video:
"La sceneggiatura e la direzione del video sono stati realizzati da Maurizio "Icio" Baggio con la coproduzione dei DIPLOMATICS, con un budget limitato, attrezzatura scarna ma un montaggio sublime fatto di copia-taglia -incolla di più di 100 scene.
La locazione del video è una ex osteria storica di Vicenza. L'osteria è stata chiusa a metà degli anni 90 ed ora viene usata come punto di ritrovo dei giovani della zona quando non hanno alternative di svago (a Mortisa non c'è molto da fare diciamo). Questa location si riconduce al titolo del disco "I lost my soul in this town", perchè rappresenta il nostro triste habitat di ogni giorno.
L'idea del video trae ispirazione dal videoclip dei Ramones "I wanna be sedated" e la locazione descritta sopra calzava a pennello con quanto si voleva ottenere.
Non sono stati applicati particolari filtri alle luci, che sono quelle della location stessa e l'inquadratura è sempre fissa in mono posizione. Si è voluto mantenere un profilo generale Lo-Fi che ricordasse le vecchie VHS anni 80-90 e desse a noi ancora di più un tocco retrò.
Il titolo della canzone e pure il suo testo è una presa in giro verso quelle persone troppo attaccate al loro apparire, ai social, alla loro immagine perfetta che noi consideriamo semplicemente dei Losers, dei perdenti. Quello che si è cercato con il video era di far risaltare di conseguenza l'aspetto punk, minimal e glamrock della band.. come fosse un pugno in faccia. L'idea era di non prenderci troppo sul serio ma semmai approcciarci in maniera straffotente, dando risalto al ritornello e ai cori."