"È difficile parlare troppo di questa canzone", ammette lo stesso Hannon con una sincerità disarmante. Il brano nasce dall'esperienza devastante dell'Alzheimer che ha colpito suo padre negli ultimi dieci anni di vita, una "punizione crudele" che purtroppo accomuna sempre più famiglie. La scelta artistica è quella della sottrazione: niente fronzoli letterari, nessuna ricerca poetica forzata, solo l'osservazione "semplice e senza abbellimenti" di un ultimo anno vissuto nella malattia.
È la musica stessa a farsi carico del peso emotivo, in un equilibrio delicato tra parole essenziali e arrangiamenti capaci di veicolare ciò che le semplici frasi non riescono a esprimere. "A volte si deve semplicemente affrontare di petto ciò che fa male", spiega Hannon, "per accettarlo e andare avanti".
"Rainy Sunday Afternoon" segna il tredicesimo capitolo della discografia Divine Comedy e rappresenta un ritorno alle origini creative per Hannon, che ha curato personalmente scrittura, arrangiamenti e produzione. La scelta degli storici Abbey Road Studios sottolinea l'importanza di questo lavoro nel percorso artistico della band.L'album si presenta con undici tracce che spaziano dall'opener Achilles fino alla conclusiva "Invisible Threat", passando per brani dai titoli evocativi come "The Man Who Turned Into a Chair", "Down the Rabbit Hole" e la misteriosa "Mar-a-Lago by the Sea". Una raccolta che promette di confermare la capacità di Hannon di muoversi tra registri diversi, dal more intimo a quello più sperimentale, mantenendo sempre quella cifra stilistica inconfondibile che da decenni caratterizza il progetto Divine Comedy.