Ci lascia Richie Havens, storico cantante e chitarrista afroamericano che nel 1969 ebbe l'onore di salire per primo sul palco di Woodstock. È stato stroncato da un infarto, all'età di 72 anni; a darne l'annuncio la Roots Agency che lo rappresentava da anni. L'ultimo disco "Nobody left to crown" risale al 2008, ma Havens non aveva mai smesso di girare il mondo con la sua chitarra fino all'anno scorso, quando aveva interrotto il tour per problemi di salute.
Chitarrista autodidatta, la sua ascesa iniziò nella metà degli anni Sessanta, sopratutto grazie alle sue performance live; a lui venne affidato il compito di salire per primo sul palco di Woodstock, dove ottenne un grandissimo successo anche grazie alla sua versione di "Motherless Child" in chiusura di esibizione. Girò tutti i festival più importanti del mondo, partecipando a moltissimi eventi di beneficenza, organizzandone numerosi a sua volta; nel 1993 suonò anche all'insediamento del presidente americano Bill Clinton. Nel 2003 ricevette l'American Eagle Award dal National Music Council "per il suo posto come parte integrante del patrimonio musicale americano e per aver fornito una voce rara e stimolante di eloquenza, l'integrità e la responsabilità sociale".