La foto originale di “Aladdin Sane” di David Bowie potrebbe diventare la copertina più costosa di sempre

24-09-2025

Era l'aprile del '73 quando Brian Duffy immortalò David Bowie in quello che sarebbe diventato uno degli scatti più iconici della storia del rock. Il volto del Duca Bianco attraversato dal fulmine rosso e blu di "Aladdin Sane" non era solo la copertina di un album, ma l'immagine di una rivoluzione estetica che avrebbe segnato per sempre la cultura pop.

Ora quella fotografia leggendaria potrebbe scrivere un nuovo capitolo della sua storia, questa volta nelle sale d'asta. Bonhams mette sotto il martello una stampa originale firmata dello scatto di Duffy, insieme a un tesoro di 35 lotti provenienti dall'archivio del fotografo londinese, scomparso nel 2010. La stima? Fino a 300mila sterline, cifra che la renderebbe una delle copertine musicali più costose mai vendute, sfiorando il record dei Led Zeppelin (325mila sterline nel 2020).

Ma non è solo la foto a finire all'asta. Il lotto comprende veri e propri reperti di quella sessione storica: lo sgabello su cui si sedette Bowie, la Hasselblad 500C con cui Duffy scattò, e uno dei soli due contact sheet esistenti della session. Un'archeologia del rock che racconta i retroscena di un'icona.

In vendita anche l'interno originale del vinile, l'immagine a figura intera di Bowie/Aladdin Sane usata come centerfold per le prime 5mila copie del disco, stimata tra 150mila e 200mila sterline. L'asta si apre il 22 ottobre.

Quella foto ha viaggiato per il mondo, dalla mostra itinerante "David Bowie Is" del V&A Museum (passata anche da Bologna) alla celebrazione del 2023 al Southbank Centre londinese per il 50° anniversario dell'album. Chris Duffy, figlio del fotografo, l'ha definita "la Gioconda del pop", definizione che oggi suona quasi come una profezia del suo valore commerciale.

"Aladdin Sane" (geniale gioco di parole su "A lad insane") rappresentò il ponte tra Ziggy Stardust e le successive metamorfosi bowieane. Un disco che lo stesso Bowie, inizialmente tiepido verso il risultato, avrebbe col tempo rivalutato definendolo "più aggiornato in termini di rock'n'roll" rispetto al predecessore.

Cinquant'anni dopo, mentre la musica continua a risuonare nelle playlist di tutto il mondo, è l'immagine di copertina a conquistare le cronache dell'arte contemporanea. Da promozione discografica a oggetto di culto, da icona pop a investimento da collezione: il fulmine di Bowie continua a illuminare, stavolta le sale d'asta internazionali.

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