Dodici anni e quattro album. Tanto è durato il combo newyorkese, tra i principali esponenti del filone folktronico così di moda nei primissimi anni del millennio. Nick “Zammuto” Willscher, metà del duo, sceglie un’intervista a Pitchfork per dichiarare: “È stato doloroso realizzare, nell’arco di un anno, che per la band non c’era più strada da percorrere. Amo i Books e tutto ciò che sono diventati, e mi sorprende ancora come un progetto così strano e piccolo abbia potuto coinvolgere così tanto le persone”.
L’intento di Zammuto è proseguire nell’attività solistica, avviata nel 2000, ancor prima della fondazione dei Books, e ormai prossima al quarto album (“Zammuto” è previsto per aprile). Ma il musicista assicura: “Siamo pieni zeppi di B-side, colonne sonore, tracce inedite. Ce n’è per almeno altri due dischi di rarità. Abbiamo in programma un box e un dvd.” La saga, insomma, non si è ancora conclusa.

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