Una corsa disperata in uno scenario distopico, tra guerra e allucinazione. E' il tema al centro di “The Flak”, il nuovo singolo dei JaydeeQ, disponibile sulle piattaforme digitali dal 5 maggio e in rotazione radiofonica da venerdì 8 maggio. Il videoclip diretto da Sergio Pozzi, girato negli studi de “La Bucaniera” a Melle (CN) in un’unica notte, è in esclusiva sulla homepage di OndaRock. L’estetica è cruda e stratificata: tra schermi catodici, glitch visivi e suggestioni distopiche, le immagini traducono la tensione del brano, richiamando immaginari industrial e post-punk. JaydeeQ è un progetto elettronico che punta su un approccio radicale: niente dj set, ma performance costruite interamente su strumenti suonati dal vivo. Il suono si muove tra new rave, electro punk ed EBM, con derive industrial e kraut, mantenendo una forte tensione tra impatto fisico e ricerca timbrica. Il progetto prende forma tra Cime Sonore e gli spazi de La Bucaniera, dove nasce anche il primo album (in uscita il 5 giugno 2026 per Overdub Recordings), sviluppato tra studio e dimensione live. Un percorso che guarda tanto al club quanto a un immaginario più sperimentale e performativo. “The Flak” è un brano synth pop con contaminazioni dubstep, frenetico e ansiogeno, che si rivela infine come un brutto sogno. La fusione tra breakbeat, sintetizzatori aspri, attitudine punk e vocalità urlata lo avvicina ai filoni più estremi dell’elettronica, tra digital hardcore, punk step e sfumature aggrotech. Il testo, che si apre con “Run, run, run”, introduce immediatamente un senso di urgenza: la canzone vive di velocità e tensione. La voce si incastra tra glitch ed esplosioni sonore, diventando essa stessa un elemento percussivo. Spiega la band: “The Flak è il brano dell’album che più strizza l’occhio al dancefloor. Abbiamo scelto i suoni del synth pop anni 90 ma cercando al contempo di ricreare le primissime sonorità synth degli anni 60 e 70, di pionieri dell’elettronica come Jean Jacques Perrey, Bruce Haack, Dick Hyman. Quando abbiamo scritto il testo ci siamo ispirati al cartone Disney di Paperino Der Fuehrer’s Face uscito nel 1943 in piena Seconda Guerra Mondiale, il più famoso esempio di cartone animato di propaganda antinazista. Questa curiosità spiega anche lo strano titolo della canzone: Flak è l’abbreviazione di Flugabwehrkanone, che era il principale e più temibile cannone da contraerea usato dal terzo reich. Il protagonista del testo deve correre a distruggere il cannone: è la sua corsa disperata per completare la missione di sabotaggio che dà il ritmo incalzante all’intero pezzo”. Il trio JaydeeQ nasce nel 2025 dall’incontro tra Salvatore Marano (synths e keys), Jacopo Trivero (synths e voce) e Diego Lacaille (drum pads). Un progetto che guarda anche ad un percorso multidisciplinare: colonne sonore, collaborazioni con teatro, danza e arti visive. Anche l’attività live segue questa direzione, privilegiando pochi appuntamenti selezionati, pensati come esperienze immersive tra club, festival e contesti artistici.