Dietrofront sul caso
Marilyn Manson a Ferrara: il "Reverendo" non sarà ospitato nel convento delle suore di San Vincenzo, tradizionalmente utilizzato come area backstage del Ferrara Summer Festival. Dopo l’eco mediatica suscitata dalla notizia, infatti, le religiose hanno deciso di interrompere la collaborazione.
Sul caso è intervenuto il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, attribuendo la decisione a pressioni esterne: “A cuor leggero ho dichiarato alla stampa una particolare verità sul concerto di Marilyn Manson – ha scritto –. Tutti gli anni, in piazza Ariostea, gli artisti hanno potuto riposare (anche gli
Slipknot) - prima dell'esibizione - nel backstage del palco, che per l’occasione è sempre stato il convento delle suore di San Vincenzo. Purtroppo, dopo tutta questa attenzione mediatica sulla notizia, le suore hanno comunicato di aver ricevuto ordini dall’alto, quindi immagino dalla Curia, di ritirarsi dal supporto per tutto il Ferrara Summer Festival e non solo per il concerto di Marilyn Manson. Dispiace – ha aggiunto il primo cittadino – e sono certo che le suore non abbiano colpe, e colgo l'occasione per ringraziarle per il grande aiuto offertoci in questi anni”.
A stretto giro è arrivata la replica della Diocesi, che assicura che "nella vicenda specifica non solo non c'entra, ma non ha proferito parola. Le Suore - ha sottolineato - sono perfettamente in grado, all'interno del loro Ordine e con i 'loro' superiori, di decidere per se stesse". Per quanto riguarda la decisione sul concerto di Marilyn Manson, "è evidente che non la si ritiene una scelta che possa far crescere i nostri giovani e la nostra città ma, al contrario, contribuisce a incrementare una visione distorta delle relazioni umane e della ricerca del sacro", scrive la Diocesi.
Sembra una storia di qualche decennio - o secolo - fa, e invece è l'Italia del 2026...