Il disco arriva al termine di un percorso avviato prima della pandemia e più volte riconsiderato. Anticipato il 30 gennaio dall’EP "A tutti i costi" e dai singoli "Veloce" e "Anni zero", il progetto definisce un impianto espressivo che Giovanardi descrive come il più meditato della sua carriera recente: un lavoro attraversato da tensione esistenziale ma affrontato con una “leggerezza pensosa”, richiamo esplicito alle "Lezioni Americane" di Italo Calvino.
Durante la pausa per la pandemia, Giovanardi ha messo in pausa il disco per dedicarsi a un nuovo capitolo dei La Crus, culminato nell’uscita di "Proteggimi da ciò che voglio" nell’aprile 2024, episodio isolato nei rispettivi percorsi solisti. Ripreso e completato nel 2022, l’album trova ora una forma definitiva che riflette le stratificazioni del suo lungo processo creativo.
Dal punto di vista sonoro, "E poi scegliere con cura le parole" nasce dalla collaborazione con Leziero Rescigno, co-firmatario della produzione artistica, e con LeLe Battista alle registrazioni. L’impianto è quello di una canzone d’autore contemporanea con una tessitura elettronica che rilegge coordinate new wave anni Ottanta, mantenendo la voce come perno espressivo.
Dal vivo il progetto sarà presentato in trio minimale, con due postazioni di tastiere che richiamano un immaginario anglosassone di matrice new wave. Una configurazione che ridefinisce l’estetica dell’artista senza alterarne cifra interpretativa e tensione emotiva.
Sul piano dei testi, il disco è frutto di un lavoro condiviso. Tra gli autori coinvolti figurano Francesco Bianconi, Colapesce, Kaballà e Alessandro Cremonesi, chiamati a costruire un vero e proprio laboratorio collettivo della parola.