Il mercato discografico italiano ha chiuso il 2025 con una crescita del +10,7%, raggiungendo 513,4 milioni di euro e superando per la prima volta il box office cinematografico nazionale. È quanto emerge dal report 2026 pubblicato dalla Fimi (Federazione Industria Musicale Italiana). Si tratta dell’ottavo anno consecutivo di espansione, con un valore più che raddoppiato dal 2019.
Lo streaming resta il motore principale: vale oltre 340 milioni (circa due terzi del totale). In particolare, gli abbonamenti premium crescono del +14,1%, generando da soli 234,4 milioni. Parallelamente, la musica fisica continua a espandersi, raggiungendo 74,7 milioni di euro (+21,9%) e arrivando a rappresentare il 15% del mercato: il vinile si conferma il formato dominante con un incremento del 24,2%, ma anche i cd crescono in maniera rilevante (+15,1%), segnale di un mercato sostenuto da una domanda sempre più legata all’esperienza dei superfan e alla dimensione collezionistica della musica. Nel complesso, infatti, sono stati venduti 4.6 milioni di prodotti fisici, di cui il 51% in formato Cd e il 47% in formato vinile. Più in particolare, gli album pubblicati dal 2020 al 2025 hanno rappresentato il 71% delle unità vendute.
I consumi si concentrano nettamente sulle produzioni recenti: l’82% degli stream riguarda brani usciti dal 2010, oltre la metà degli ultimi cinque anni, mentre nel fisico il 92% delle vendite è composto da album pubblicati nello stesso periodo.
Tra le altre entrate, i diritti connessi salgono a 82,1 milioni (+9,8%), mentre le sincronizzazioni calano a 12,2 milioni (-5,7%) per la contrazione delle produzioni audiovisive. Crescono invece le royalties dall’estero (+13,9%), che superano i 32 milioni, spinte soprattutto dal digitale.
A livello globale, il settore discografico raggiunge 31,7 miliardi di dollari (+6,4%), con lo streaming in abbonamento al centro dei ricavi e il vinile in ulteriore espansione. In questo contesto, il mercato italiano conferma una crescita solida, sostenuta dal digitale e da un rinnovato interesse per i formati fisici.