Michael Stipe parla del nuovo album: “Voglio che sia all’altezza dei R.E.M.”. E interviene sulla possibilità di una reunion

16-03-2026
Michael Stipe sta lavorando al suo primo album solista e punta a pubblicarlo entro la fine del 2026, ma ammette che il confronto con il passato pesa. In un’intervista al Times, il cantante ha spiegato che il progetto procede più lentamente del previsto anche per l’eredità artistica dei R.E.M., un termine di paragone che rende l’obiettivo particolarmente impegnativo.
Secondo Stipe, il lungo intervallo è iniziato dopo lo scioglimento della band. Aveva bisogno di allontanarsi dalla musica e solo dopo alcuni anni ha ripreso a scrivere. "Il Covid non ha aiutato", racconta, "ma ora lo sto finendo". Il processo creativo, però, è stato tutt’altro che semplice: vuole che il disco sia all’altezza del percorso dei R.E.M., un livello che definisce "quasi impossibile da raggiungere".
Per la prima volta Stipe si sta occupando anche della composizione musicale. Dice di sentirsi competente, pur senza considerarsi un autore straordinario. Al contrario, è molto sicuro della propria voce: non ama sentirsi parlare, ma quando canta la percezione cambia e il desiderio di tornare alla musica diventa centrale.

Il lavoro sull’album non è ancora concluso. Restano da completare otto brani, soprattutto nei testi. Il titolo non è stato deciso, anche se tra le ipotesi circola "Meet The Michael Stipe". In questi anni il cantante ha comunque pubblicato alcuni pezzi solisti, tra cui "Your Capricious Soul", uscito nell’ottobre 2019, e più recentemente "I Played The Fool", incluso nella colonna sonora di "Rooster" (ascoltalo qui sotto).



Nella stessa intervista Stipe si definisce inoltre un ottimista e sostiene che nei suoi testi ci sia sempre uno spazio per la speranza. Tra le cose che lo hanno colpito di recente cita "Berghain" di Rosalía, un brano che gli ha ricordato l’impatto provato la prima volta ascoltando i Sex Pistols. Allo stesso tempo rivendica l’importanza di mantenere distanza critica dal proprio lavoro, per evitare di cadere nell’autocompiacimento.
Quanto a una possibile reunion dei R.E.M., l’ipotesi resta esclusa. Stipe sottolinea che i membri della band sono rimasti amici e che il gruppo ha attraversato insieme oltre trent’anni di attività intensa, un’esperienza che spesso finisce per logorare i rapporti. In questo caso, invece, il legame è rimasto intatto anche dopo la fine della storia musicale comune.

"I Played The Fool", brano scelto come sigla di "Rooster", nuova dramedy universitaria prodotta da Steve Carell per Hbo, segna la prima collaborazione tra Stipe e il produttore Andrew Watt, entrambi accreditati come autori e interpreti. Alla registrazione partecipano anche Travis Barker dei Blink-182 alla batteria e il chitarrista Josh Klinghoffer, già membro dei Red Hot Chili Peppers. L’effetto è curioso: la voce di Stipe si muove su una base sonora molto levigata, lontana dalle atmosfere con cui è abitualmente associato. Resta comunque un piacere riascoltarlo in una nuova registrazione.
Nel comunicato stampa che accompagna l’uscita, Stipe ha dichiarato: "Sono entusiasta di prestare la mia voce a 'Rooster'. Sono un grande fan di tutte le persone coinvolte nel progetto ed è un vero onore farne parte con 'I Played The Fool'". Watt ha aggiunto: "Michael Stipe è un mio eroe. Scrivere una canzone con lui è stato come realizzare un sogno. È uno dei grandi autori della sua generazione e in questo brano ha fatto esattamente ciò che solo lui sa fare. Con questa sigla porta 'Rooster' sulla luna, facendoti ridere e commuovere allo stesso tempo, con il miglior tema televisivo da battere le mani dai tempi di 'Friends'".
"I Played The Fool" è disponibile da oggi tramite WaterTower Music. "Rooster" è già in streaming sulla piattaforma di Hbo.