Morto Paul Mario Day, primo cantante degli Iron Maiden e voce di More e Sweet

30-07-2025

È morto a 69 anni Paul Mario Day, il primo cantante a dare voce agli Iron Maiden. Si è spento nella sua casa in Australia dopo una lunga battaglia contro il cancro. Nato a Whitechapel, Londra, il 19 aprile 1956, Day fu scelto nel dicembre 1975 dal fondatore Steve Harris per guidare la band agli esordi, quando gli Iron Maiden erano ancora una giovane formazione da pub.
La sua permanenza fu breve: durò meno di un anno, fino all’ottobre del 1976, quando fu allontanato per una presunta mancanza di carisma sul palco. Non lasciò tracce ufficiali su disco, ma fu parte fondamentale della prima incarnazione del gruppo. In più occasioni dichiarò di aver contribuito alla scrittura del brano "Strange World", incluso nel debutto del 1980, pur senza essere mai accreditato. “Fa ancora male pensare che la prima canzone che ho composto sia finita su un album di successo e nessuno sappia che è anche merito mio”, raccontò in un’intervista. Nel 2019 disse però di aver “superato” la questione.

Archiviata l’esperienza con gli Iron Maiden, Day si fece notare come cantante dei More, band emblematica della New Wave of British Heavy Metal. Il loro album "Warhead", uscito nel 1981, lo rese una figura di culto, grazie anche alla partecipazione al leggendario festival Monsters of Rock di Castle Donington, condiviso con gruppi come Ac/Dc e Whitesnake.
Negli anni successivi cantò nei Wildfire e, a metà anni 80, fu chiamato da Andy Scott e Mick Tucker per entrare in una nuova formazione degli Sweet. Con loro ottenne un buon successo, specialmente in Australia, dove si trasferì definitivamente e visse fino agli ultimi giorni, continuando a fare musica.



Il ricordo dei More, condiviso sui social, lo descrive come “una voce iconica” e “una figura fondamentale della scena heavy metal britannica fin dai giorni pionieristici con gli Iron Maiden”.
Anche se la sua esperienza con la band più famosa del metal britannico fu breve e spesso dimenticata, Paul Mario Day rimane una figura significativa dei suoi esordi e della scena musicale che ne avrebbe accompagnato l’ascesa.

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