Morto Ross “The Boss” Friedman, ex-chitarrista dei Manowar e dei Dictators

28-03-2026
Ross "The Boss" Friedman, ex-chitarrista dei Manowar e dei Dictators, è morto all'età di 72 anni. La notizia è stata diffusa attraverso un comunicato dalla Metal Hall of Fame. Nel messaggio, Friedman viene ricordato come una figura pionieristica capace di attraversare due stagioni chiave della musica elettrica: l’urgenza del primo punk e la dimensione epica dell’heavy metal. Il suo stile chitarristico, diretto e riconoscibile, ha contribuito a definire un linguaggio che ha influenzato generazioni successive, mentre il suo atteggiamento, sempre coerente, lo ha reso un punto di riferimento tanto per i colleghi quanto per il pubblico.
All’inizio del 2026 al musicista era stata diagnosticata la Sclerosi laterale amiotrofica, affrontata pubblicamente con lucidità. In un messaggio diffuso poco dopo la diagnosi, Friedman aveva parlato apertamente della difficoltà di immaginare il futuro e del dolore legato all’impossibilità di continuare a suonare, ringraziando al tempo stesso per il sostegno ricevuto.

La sua carriera aveva preso forma nei primi anni Settanta con i Dictators, tra le formazioni più precoci della scena punk newyorkese. Con loro incise tre album – "The Dictators Go Girl Crazy!", "Manifest Destiny" e "Bloodbrothers" – contribuendo a definire un suono che mescolava ironia, energia e attitudine proto-hardcore. Dopo lo scioglimento del gruppo nel 1980, tornò a collaborare con la band nelle successive reunion, fino agli anni Duemila.



Parallelamente, Friedman entrò nei Manowar, nei quali militò dal 1980 al 1989, partecipando alla costruzione dell’estetica e del suono epico che avrebbe reso il gruppo una delle realtà più riconoscibili del metal internazionale.
Nel corso degli anni ha inoltre preso parte a numerosi progetti, tra cui Shakin’ Street, Manitoba’s Wild Kingdom, Heyday, Hellacopters, Majesty, Burning Starr e la sua attività solista sotto il nome Ross The Boss.

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