Dopo quasi tre decenni trascorsi dietro la batteria dei Pearl Jam, Matt Cameron ha annunciato la sua uscita dal gruppo. L’ingresso nella band risaliva al 1998, e la notizia dell’addio è stata diffusa con un comunicato congiunto pubblicato sui canali social ufficiali del gruppo di Seattle.
Questo il messaggio condiviso dal batterista 62enne: "Dopo 27 anni fantastici, ho compiuto gli ultimi passi sulla pedana della batteria per i mitici Pearl Jam. Un grande amore e rispetto a Jeff, Ed, Mike e Stone per avermi accolto nella band nel 1998 e per avermi dato l’opportunità di una vita, piena di amicizie, talento artistico, sfide e risate. Sarò eternamente grato alla troupe, allo staff e ai fan di tutto il mondo. È stato un viaggio incredibile. Seguiranno altri aggiornamenti. Vi ringrazio tutti dal profondo del cuore. Pace e amore, Matt Cameron".
Non si è fatto attendere il saluto degli altri membri della band, Eddie Vedder, Stone Gossard, Mike McCready e Jeff Ament: "Da uno dei nostri primi eroi musicali con gli Skin Yard e i leggendari Soundgarden, a collaboratore nei primi demo del 1990, Matt Cameron è stato un musicista unico e un batterista di straordinaria potenza. Per 27 anni ha guidato le nostre esibizioni dal vivo e le sessioni in studio, segnando un capitolo fondamentale nella storia dei Pearl Jam. Gli auguriamo ogni bene: ci mancherà profondamente, ma resterà per sempre nostro fratello nella musica e nell’arte. Ti vogliamo bene, Matt".
Appena un mese fa, in un’intervista a Drumeo, Cameron aveva ricordato le difficoltà iniziali incontrate nel sostituire Jack Irons all’interno della band, segno di quanto il suo percorso con i Pearl Jam sia stato intenso fin dall’inizio.
Da oltre trent'anni, i Pearl Jam sono una istituzione del rock alternativo. Esplosi negli anni 90 in piena era grunge, hanno realizzato brani che sono diventati veri e propri inni iconici per i fan, segnando intere generazioni. Il magazine online SingersRoom ha selezionato una "top ten definitiva" del loro repertorio, scegliendo quella che ritiene le 10 migliori canzoni composte da Eddie Vedder e soci.
"Dal loro esplosivo debutto nei primi anni 90 fino all'eredità duratura come una delle migliori band dal vivo di tutti i tempi, la musica dei Pearl Jam trascende mode, emozioni e confini - sottolinea la rivista nell'introduzione - La loro energia grezza, i testi poetici e la voce inconfondibile di Eddie Vedder hanno reso immortali le loro canzoni nel cuore dei fan di tutto il mondo.. Che tu sia un devoto di lunga data o un curioso neofita pronto a esplorare la loro musica, questa lista ti porterà in un viaggio emozionante attraverso i momenti più straordinari dei Pearl Jam, dai classici grunge-rock alle ballate più toccanti", conclude SingersRoom.
Ecco le 10 migliori canzoni dei Pearl Jam secondo SingersRoom.
1. Alive (1991)
2. Jeremy (1991)
3. Even Flow (1991)
4. Black (1991)
5. Daughter (1993)
6. Better Man (1994)
7. Corduroy (1994)
8. Elderly Woman Behind the Counter in a Small Town (1993)
9. Given to Fly (1998)
10. Just Breathe (2009)
L'anno scorso, il 27 agosto, si è celebrato l'anniversario dell’uscita di "Ten", l’album d'esordio dei Pearl Jam, uscito il 27 agosto 1991. Eddie Vedder e Mike McCready ne hanno approfittato per ricordare quei primi momenti della band portabandiera del grunge di Seattle, assieme a Nirvana e Soundgarden, in un’intervista con Classic Rock. Un successo improvviso e dirompente, che rischiava di mandare in frantumi il progetto musicale del gruppo. "È successo tutto troppo in fretta, potevamo esplodere", ha raccontato Vedder. Tutto è iniziato quando Mtv ha cominciato a passare in
heavy rotation il videoclip di "Jeremy", terzo singolo estratto dall’album dopo "Alive" ed "Even Flow": succede tutto rapidamente e alla fine del 1992 i Pearl Jam finiscono al n.2 in classifica in America.
Insieme ad altri album usciti nello stesso anno come "Badmotorfinger" dei Soundgarden, "Every Good Boy Deserves Fudge" dei Mudhoney e soprattutto "Nevermind" dei Nirvana lanciano la scena grunge e vendono 12 milioni di copie. Anche quando esce l’album successivo, "Vs" del 1993, "Ten" continua a vendere.
Nel 2024 è uscito “Dark Matter”, il dodicesimo album di Eddie Vedder e compagni. Un lavoro che giunge a 4 anni dal precedente “Gigaton”, interamente prodotto presso gli Shangi-La Studios di Malibu da Andrew Watt, già in cabina di regia in occasione di "Earthling", il più recente lavoro solista di Eddie Vedder.
Intanto Eddie Vedder ha pubblicato un nuovo brano solista. Si tratta di un'altra cover per una serie tv, dopo quella realizzata con la sua versione di "Save It For Later" degli English Beat per la terza stagione di "The Bear" (disponibile in Italia su Disney+). In questa occasione, il leader dei Pearl Jam si è cimentato con una cover di "Room At The Top" di Tom Petty per "Bad Monkey", serie di Apple TV+. Il brano fu inciso dal rocker di Gainsville assieme agli Heartbreakers per l'album "Echo" del 1999. La canzone, che Vedder già interpretò agli Oscar del 2018 per ricordare il collega scomparso l'anno prima, è stata prodotta da Andrew Watt, che ha lavorato al disco solista "Earthling" e all'ultimo album dei Pearl Jam "Dark Matter", e registrata con Chad Smith (Red Hot Chili Peppers), Josh Klinghoffer, Glen Hansard e Benmont Tench (che fu il tastierista di Tom Petty negli Heartbreakers).