Se ve lo siete perso in prima visione, potete recuperare mercoledì 1° aprile, alle 23,05, quando Rai5 tornerà a trasmettere, nella nuova versione restaurata, lo storico concerto "Pink Floyd Live In Pompei". Il film, diretto da Adrian Maben nell'ottobre 1971, cattura la celebre performance dei Pink Floyd in un ambiente singolare, l'antico anfiteatro romano di Pompei, in assenza di pubblico. Una fusione tra l'antica location archeologica e il rock psichedelico.
La band inglese eseguì un tipico set dal vivo dell’epoca, ma in assenza di pubblico. Le riprese principali, realizzate all’interno e nei dintorni dell’anfiteatro, furono effettuate nell’arco di quattro giorni nell’ottobre 1971; ulteriori sequenze vennero girate in uno studio parigino nel dicembre dello stesso anno. Nel 1974 il film fu ripubblicato con materiale aggiuntivo: immagini della band al lavoro su "The Dark Side Of The Moon" e alcune interviste registrate agli Abbey Road Studios.
Le registrazioni del concerto rimasero inedite in forma ufficiale fino al 2025. In precedenza erano circolate soltanto attraverso bootleg non autorizzati, mentre alcune tracce tratte dal documentario erano state incluse nel 2016 nella raccolta "The Early Years 1965–1972".
Nel 2025 il film è stato restaurato meticolosamente, fotogramma per fotogramma, a partire dal negativo originale in 35mm, ritrovato in cinque bobine negli archivi della band. Questo ritrovamento ha portato alla luce le immagini originali girate durante quelle giornate torride tra le rovine di Pompei, più di 50 anni fa.
Guidato da Lana Topham, Direttrice del Restauro per i Pink Floyd, il team ha lavorato per preservare l’integrità e la bellezza del film originale. La pellicola è stata digitalizzata in 4K utilizzando tecniche avanzate per ottenere il massimo della qualità d'immagine. I colori sono stati migliorati e ogni fotogramma è stato meticolosamente rivisto e riparato, mantenendo un aspetto naturale e vivido con minimi interventi sulla grana originale.
Anche la qualità audio è stata straordinariamente migliorata con un nuovo mix teatrale e home entertainment realizzato da Steven Wilson in 5.1 e Dolby Atmos, che esalta la profondità e la chiarezza del suono, rispettando l’autenticità e lo spirito della versione originale del 1972. L’obiettivo di Wilson era quello di ricreare fedelmente il suono della band in quei giorni infuocati del 1971.
L’album "Pink Floyd At Pompeii – MCMLXXII" è stato pubblicato per la prima volta come live completo. Il remix del 2025 a cura di Steven Wilson è stato reso disponibile nei formati cd, Lp Blu-Ray, Dvd, Audio Digitale e Dolby Atmos.
E proprio nel 2025 ci ha lasciato Adrian Maben, il regista scozzese che nel 1972 trasformò l’anfiteatro di Pompei in un santuario del rock psichedelico con il leggendario "Pink Floyd: Live at Pompeii". La macchina da presa di Maben trasformò l’antica arena in un tempio contemporaneo, dove ogni inquadratura era un quadro, ogni nota un’incisione sulle pareti del passato.
Il legame tra Maben e Pompei non si limitava alla cinepresa: il regista tornava periodicamente tra le rovine, innamorato del luogo e della sua storia, tanto da meritarsi nel 2015 la cittadinanza onoraria. Una consacrazione poetica per chi seppe elevare la città vesuviana a icona mondiale della musica e della cultura contemporanea.