È morto l’uomo in fiamme nella copertina di “Wish You Were Here” dei Pink Floyd. Lo stuntman Ronnie Rondell Jr aveva 88 anni

20-08-2025
La sua immagine in fiamme sulla iconica copertina di "Wish You Were Here" dei Pink Floyd è rimasta nella storia. Ma in pochi conoscevano quell'uomo: Ronnie Rondell Jr., lo stuntman hollywoodiano che si era prestato all'impresa, ideata da Storm Thorgerson e realizzata dal collettivo Hipgnosis. Rondell si è spento a 88 anni in una residenza per anziani a Osage Beach, Missouri. Quel celebre scatto, effettuato ai Warner Bros Studios di Burbank, lo immortalava mentre stringeva la mano a un collega, completamente avvolto dal fuoco. Le fiamme erano reali: Rondell indossava una tuta ignifuga sotto il completo cosparso di gel infiammabile, su cui era stata versata della benzina prima di dare fuoco, con l’effetto del vento a rendere tutto più realistico. Lo stunt fu ripetuto quindici volte, poiché Rondell poteva resistere solo pochi secondi prima che la troupe intervenisse con estintori e coperte. Al quindicesimo tentativo, un’improvvisa variazione del vento colpì il suo volto, bruciandogli un sopracciglio e parte dei baffi. “Direi basta, per oggi ho finito!”, commentò Rondell, consegnando alla storia una delle immagini più celebri del rock. Una immagine che curiosamente era tornata alla ribalta proprio in questi giorni, come meme, raffigurando Donald Trump in fiamme mentre stringe la mano a Vladimir Putin, a testimonianza di quanto quella scena continui a imprimersi nell’immaginario collettivo.

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Ronnie Rondell JrNato a Hollywood nel 1937, figlio di una famiglia legata al cinema, Rondell aveva mosso i primi passi tra set e stunt già da ragazzo. Dopo l’esperienza nella Marina, intraprese una lunga carriera come controfigura e coordinatore di scene d’azione, collaborando a film come “Arma letale”, “Thelma & Louise”, “Predator 2”, “Matrix Reloaded”, “Essi vivono”, “Batman & Robin” e “Twister”, oltre a numerose serie tv tra gli anni Settanta e Ottanta.
Ritiratosi nei primi Duemila, Rondell è morto lo scorso 12 agosto in una casa di riposo a Osage Beach, Missouri, lasciando la moglie Mary e il figlio. La sua immagine rimane una delle più potenti e riconoscibili della cultura rock e del cinema d’azione.

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